La stampa tedesca ci tratta come pezzenti, mafiosi e arraffoni

Stefan Aust, esponenete di spicco della stampa tedesca, ci tratta da truffatori pronti a mettere nelle tasche della mafia i soldi europei.


Roba da matti.

Lui è Stefan Aust, editore di uno dei più importanti giornali tedeschi, il Die Welt.

E oggi il suo giornale ha scritto una delle più vergognose pagine del giornalismo internazionale. Un attacco assurdo, ferocissimo e davvero umiliante contro l’Italia. Invitano l’Europa a non aiutare l’Italia perché qui “la mafia aspetta soltanto una nuova pioggia di soldi da Bruxelles”. Per poi dire una cosa talmente offensiva da far vergognare: che “gli italiani devono essere controllati dalla Commissione europea”.

In poche righe, trattati come pezzenti, mafiosi e arraffoni. Gente, la nostra, da “dover essere controllata” perché non vede l’ora di far piovere soldi su camorristi e mafiosi.

Peccato che la nostra gente stia morendo proprio ora, in questo momento. È proprio di stamani la notizia di una donna nel cremonese che ha perso quattro fratelli e non li ha neanche potuti salutare, si dilaniava vedendo passare le bare dal balcone. E ci sono donne e uomini che hanno visto portare via le persone amate con camion militari. Altri che si sono suicidati perché hanno perso il lavoro, perché non sanno dove sbattere la testa. E cosa ci dicono loro? Che “dobbiamo essere controllati”. Che qui non si aspetta altro che la loro elemosina per darla ai mafiosi. A quei mafiosi che prima del coronavirus hanno ammazzato tanta di quella gente da non riuscire a contarla.

Su tutto questo loro, in questo giornale, sputano. Ci trattano da pezzenti. Da furbacchioni che aspettavano una pandemia per mettergli le mani in tasca.

Vergognatevi.

Perché solo dei miserabili potrebbero usare parole del genere verso chi sta morendo.

 

Leonardo Cecchi


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