Giovedì, un giudice federale ha emesso una sentenza che ha temporaneamente bloccato alcune disposizioni di due ordini esecutivi emessi dal presidente Donald Trump, i quali cercavano di limitare l’accesso alla terapia di affermazione di genere. La decisione del giudice Brendan Hurson rappresenta una vittoria importante per molti gruppi di persone transgender, che avevano avviato una causa contro queste restrizioni.
La giustizia interviene a favore della terapia di affermazione di genere
In particolare, Hurson ha ritenuto che le restrizioni volute dall’amministrazione Trump fossero probabilmente incostituzionali, poiché considerava che impedire la continuità della terapia di affermazione di genere in corso avrebbe violato i diritti dei beneficiari di queste cure.
Secondo il giudice, fermare un trattamento in corso solleva dubbi sulla legittimità degli obiettivi di protezione del benessere delle persone coinvolte. Questa decisione si inserisce in un contesto più ampio di azioni legali che hanno visto altri tribunali intervenire per bloccare provvedimenti simili, tra cui la sospensione della cittadinanza alla nascita, il trasferimento di donne transgender in strutture maschili e la rimozione di responsabili da uffici di tutela.
La sentenza di Hurson ha avuto un impatto diretto su alcune agenzie federali, che ha vietato temporaneamente loro di negare o condizionare i finanziamenti destinati a strutture sanitarie che forniscono terapie di affermazione di genere, proteggendo così l’accesso a questi trattamenti in tutto il paese.
Questo intervento è stato considerato essenziale da molte persone e organizzazioni, poiché ospedali e strutture sanitarie, dopo l’emissione degli ordini esecutivi, avevano cominciato a sospendere la somministrazione della terapia di affermazione di genere, creando un’incertezza che ha colpito oltre 300.000 giovani transgender negli Stati Uniti. I querelanti, che includevano un gruppo di adolescenti transgender, le loro famiglie e due associazioni, PFLAG e GLMA, avevano denunciato che la sospensione dei trattamenti era una risposta diretta agli ordini di Trump.
La sospensione della terapia di affermazione di genere mette a rischio i giovani transgender
Il danno immediato delle nuove disposizioni è stato tangibile. Joshua Block, avvocato della American Civil Liberties Union (ACLU) che rappresentava i querelanti, ha spiegato durante l’udienza che le strutture sanitarie avevano immediatamente sospeso la terapia di affermazione di genere, mettendo così a rischio la continuità delle cure per molti giovani vulnerabili. Questo ha suscitato preoccupazione per il benessere psicologico e fisico degli adolescenti transgender.
Nonostante la difesa da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che sosteneva che la causa fosse prematura e che fosse necessario attendere ulteriori chiarimenti, il giudice Hurson ha respinto le argomentazioni. Secondo quest’ultimo, quando si percepisce un pericolo imminente, come nel caso delle persone che ricevono la notizia di interruzione delle cure, non si può aspettare ulteriormente prima di intervenire. “Quando c’è fumo nella tua casa, non aspetti di scoprire in quale stanza c’è il fuoco, ma chiami immediatamente i soccorsi”, ha dichiarato il giudice, sottolineando l’urgenza di proteggere i diritti dei querelanti.
L’udienza di giovedì ha attirato anche una manifestazione fuori dal tribunale di Baltimora, con oltre 50 persone che sostenevano i diritti delle persone transgender. Tra i partecipanti, Rebecca Wald, psicologa e madre di un’adolescente transgender, ha dichiarato che la scienza è chiara: la terapia di affermazione di genere è fondamentale per la salute mentale e il benessere dei giovani. Emily Heinlein, che ha partecipato alla protesta, ha espresso preoccupazione per il pericolo di un precedente legale che potrebbe portare a future restrizioni su altre forme di assistenza sanitaria.
Questo caso non è l’unico in corso. Gli avvocati generali degli stati di Washington, Minnesota e Oregon hanno annunciato che presenteranno ulteriori richieste di blocco contro gli ordini esecutivi di Trump, chiedendo l’intervento di un giudice a Seattle. Queste azioni legali mettono in evidenza l’importanza di difendere i diritti delle persone transgender e di garantire che la terapia di affermazione di genere rimanga accessibile, senza interferenze politiche che possano minare la salute e il benessere di chi ne ha bisogno.
Elena Caccioppoli
















