La via delle prostitute a Torino

Nel quartiere San Salvario è stato rimosso un cartello stradale che indicava dove trovare le prostitute.

Basta fare una passeggiata per queste strade, non importa se di notte o in pieno giorno, per incontrare non solo prostitute ma anche spacciatori.

Fonte: La Stampa
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Nella mattina di oggi, 7 Settembre, a Torino è accaduto un evento del tutto singolare. In corso Massimo D’Azeglio ad angolo con via Tiziano i vigili hanno rimosso un cartello stradale che indicava la via delle prostitute. Il cartello era ovviamente finto, ma realizzato con gran cura al punto da sembrare un cartello istituzionale.

Sul cartello era riportata la scritta “Love: Cash only” per indicare agli automobilisti che svoltando in quella strada è possibile trovare l’amore, ma solo se si è provvisti di contanti. A completare l’opera c’era l’immagine di una donna chinata a contrattare con un uomo in auto, nel caso la scritta non fosse stata chiara. La presenza delle prostitute in corso Massimo D’Azeglio è una realtà ben nota ai cittadini e alle autorità torinesi, non serviva certo un cartello per svelare questo “segreto di Pulcinella”. C’è da chiedersi quale messaggio avesse intenzione di trasmettere la persona che ha affisso questo insolito cartello, probabilmente voleva essere una provocazione nei confronti di questo problema che da anni caratterizza la zona di San Salvario.

Basta fare una passeggiata per queste strade, non importa se di notte o in pieno giorno, per incontrare non solo prostitute ma anche spacciatori. D’altronde, non è la prima volta che viene affisso un cartello di questo tipo: due anni fa un autore sconosciuto aveva creato un cartello stradale che indicava la via dei pusher.




La via delle prostitute a Torino
Fonte: La Stampa

L’opinione dei residenti si divide tra chi considera tutto ciò una forma di degrado e chi la vive ormai come una condizione di normalità, una caratteristica del quartiere. San Salvario, però, non è solo la zona dove si possono trovare amore e droghe a pagamento, è un affascinante quartiere multiculturale della realtà torinese, basti pensare che, nel raggio di poche vie, si praticano quattro religioni: cattolica, valdese, ebraica e musulmana. Inoltre, camminando per queste vie si possono ammirare palazzi ottocenteschi o Liberty,  il Museo dell’anatomia umana e il Museo della frutta. Ma soprattutto a San Salvario troviamo il più famoso e antico parco della città, il Parco del Valentino e uno dei ritrovi preferiti della movida torinese, piazza Saluzzo. La speranza è che dal gesto provocatorio si passi all’azione, magari salvando queste persone dalla strada e migliorando le vie di un quartiere che ha così tanto da offrire.

                                      Ilaria Marinelli

1 Comment
  1. Francostars says

    Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda “Meretriciofobia”.

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