Lapo Elkann il santo peccatore

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Di Marilù S. Manzini

 

“Lapo Elkann: un eroe di un elitè allo sbando”.

Qualcuno direbbe: Lapo si è salvato ancora. E io allora aggiungerei: per fortuna. Il procuratore di New York «ha lasciato cadere le accuse» nei confronti di Lapo.

Lo scorso Novembre Lapo aveva simulato un sequestro a New York, dopo aver passato il fine settimane del Thanksigving tra droga e sesso con una escort trans ventinovenne,  Marie McKinstry ,nel suo appartamento nel quartiere malfamato di Kip bay nelle case popolari di Strauss Houeses.  I soldi erano finiti ma Lapo voleva altra droga. Così, non si sa per quale piano mentale diabolico alla Vanzina,  ha pensato di inscenare un rapimento e ha telefonato alla sua famiglia chiedendo diecimila dollari in contanti per essere rilasciato. La sua famiglia ha chiamato i parenti che ha a New York che hanno immediatamente chiamato la polizia. Quando la polizia è arrivata sul luogo dello scambio  come in una commedia all’italiana ha trovato Lapo e il transessuale ad attenderli per ritirare il denaro. Lapo è stato arrestato e poi quasi immediatamente rilasciato  e incriminato.

Ora le accuse sono cadute. Lapo non si farà dieci anni di carcere, la massima pena che gli sarebbe toccata in sorte per il reato grave nella categoria “felony” del diritto americano.

Non si sa cosa sia scattato nella mente alterata di Lapo Elkann, quali siano stati i pensieri dopati che lo hanno portato a mettere in scena questo teatrino di ombre che ha fatto un po’ ridere tutti sia in Italia che oltreoceano. Persino la regina Madonna, ad una serata di gala, scendendo dal suo piedistallo non si è risparmiata una frecciatina nei suoi confronti.

“Tutti abbiamo un viaggio ma non conosciamo la mappa” direbbe Baricco. Lo stesso vale per Lapo. Per quanto assurdo possa crederlo qualcuno, Lapo sta compiendo il suo viaggio, di cui forse nemmeno lui conosce la mappa, e noi lo capiremo solo alla fine, forse. Noi che non abbiamo nemmeno la nostra di mappe come possiamo permetterci di giudicare la mappa e il viaggio di un altro essere vivente, in questo caso di Lapo. E invece è quello che abbiamo fatto tutti anche stavolta. In tanti sui social lo hanno preso in giro. Hanno riso di lui facendo battute più o meno goliardiche o di cattivo gusto. Ma è molto facile sparare su Lapo, perché Lapo è un’anima buona. Nonostante la gente continui a sfotterlo, e a farsi i fatti suoi, lui non risponde mai alle provocazioni e continua a regalare il suo sorriso cercando dopo ogni brutta caduta di rilanciare ogni volta la sua immagine. Lapo ha il coraggio nel suo viaggio di essere sempre se stesso. Nel bene e nel male. E di questa cosa qui per niente facile dovrebbe andarne fiero. Perché se non è facile nascere poveri è altrettanto complicato nascere in una famiglia ricca.

Il viaggio di Lapo è costellato di scivoloni, errori, passi falsi, e scandali. Nel 2005 fu salvato in extremis da una overdose di droga in un appartamento di Torino dopo una notte brava in compagnia di Patrizia, quello che è diventato il transessuale più famoso d’Italia. Nel 2014, invece, un cameriere con cui trascorse una notte tra droga e autoerotismo a Milano, lo ricattò minacciando di diffondere un filmato compromettente. Ma il viaggio di Lapo è anche pieno di genialità nelle aziende che ha fondato. Italia Independent fondata nel 2007 , società specializzata in produzione e vendita di accessori e abbigliamento, caratterizzata dalla possibilità offerta al compratore di personalizzare completamente il prodotto da acquistare.  Fino ad arrivare alla Garage Italia Customs il nuovo nome dell’ex stazione Agip di piazzale Accursio a Milano, un’officina per la personalizzazione: che sia un auto, una moto, un aereo, un elicottero o una barca, lui li rende unici. La ricetta è quella delle fantasie per l’abbigliamento applicate alla carrozzeria: dal gessato al militare. Per una Ferrari come una 500. Come per Alessandro Magno il viaggio era alla fine del mondo, forse per Lapo il viaggio è alla fine di se stesso e della sua genialità. Un viaggio in solitaria a volte all’inferno, che ricorda quello dei cantanti icone “sesso droga e rock’n roll” del secolo scorso. Un uomo che sembra molto solo, solo contro tutti.

Lapo il drogato, il bisessuale, il sopra le righe, il genio, l’esteta, il meglio vestito al mondo, l’uomo solo contro tutti,  il peccatore, il santo.  Sì, il santo. Forse è questo che accadrà dopo tanta gogna mediatica. Forse avrà un posto tra i santi, non sono sempre stati i santi i più grandi peccatori?





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