L’app che segnala i percorsi cittadini più sicuri per le donne

L'idea è nata dalla collaborazione tra l'associazione "Fiori con le spine" e Mappi Na, la piattaforma di collaborative mapping

I primi risultati sono giunti: geolocalizzati 60 luoghi diversi nel giro di appena tre giorni. E ora lavorano per ampliare il raggio d’azione e per proporre percorsi alternativi.

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Una mappa online per le donne: per evidenziare i tragitti più brevi, i posteggi dotati di un sistema di videosorveglianza e i parchi più sicuri. Già adottata dai comuni di Potenza e Matera, l’app Wow women open world  mostra diversi puntatori azzurri sui display dei vari cellulari: questi sono situati su strutture come i baby parking o fermate degli autobus illuminate.

L’idea è nata dalla collaborazione stretta tra l’associazione che supporta le pari opportunità e contrasta la violenza sulle donne, “Fiori con le spine”, e Mappi Na, la piattaforma di collaborative mapping napoletana dove sono i cittadini a inserire i diversi contenuti.




L’obiettivo che vogliono raggiungere con questa app, non si limita all’aumento della sicurezza. Come precisa la presidente dell’associazione “Fiori con le spine”, Cristiana Coviello: “si tratta di ridisegnare le città, spesso progettate dagli uomini, in modo da tener conto dei bisogni dell’altro sesso”. Aggiungendo che: “ci siamo concentrate sulle aree verdi, dove le donne vanno a fare jogging, portano i bambini a giocare o accompagnano i genitori anziani”.

Il supporto della piattaforma Mappi Na ha rappresentato il punto di svolta per concretizzare il progetto di una città che soddisfi i bisogni dei cittadini: infatti attraverso il loro impegno e intervento diretto, danno vita a una città che soddisfi i loro bisogni, soprattutto delle donne.

Potenza e Matera, prossima capitale europea, sono state fonte di ispirazione per ideare questa app come confermano le parole della Coviello: “Abbiamo iniziato a lavorarci quando ci siamo accorte in prima persona che Potenza stava diventando sempre meno adatta alle donne. Ci vivono scomode in una città pensata dagli uomini”.

E allora è stata presa una decisione importante: intervenire in prima persona, creando delle mappe che tengano conto della sicurezza e dell’accessibilità per il mondo femminile, e mettendo in primo piano le strade che presentano una segnaletica chiara.

In questo modo, in qualunque momento il cittadino sa sempre in che luogo si trova e in caso di bisogno o pericolo, può chiedere aiuto.

I primi risultati sono arrivati: grazie al coinvolgimento diretto dei cittadini, sono stati geolocalizzati 60 luoghi diversi nel giro di appena tre giorni. Ma questo è solo appena l’inizio: il vero obiettivo è ampliare le zone interessate e proporre anche percorsi alternativi visto che soddisfando i bisogni delle donne , si va incontro anche alle necessità di anziani, disabili e bambini.

Dorotea Di Grazia

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