L’Arte di Eleonora del Giudice, una giovane pittrice, un’artista poliedrica

Intervista alla giovane pittrice napoletana Eleonora del Giudice, un talento immenso di freschezza e libertà.

Intervista alla giovane pittrice napoletana Eleonora del Giudice, un talento immenso di freschezza e libertà.

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La pittrice Eleonora del Giudice

E’ giovanissima Eleonora del Giudice, nata a Napoli nel 1983, un’artista consapevole di quello che fa nonostante la sua giovane età, un tutt’uno con la sua Arte. La passione per la pittura e il disegno le parte da dentro ed è ben visibile nelle sue opere e nelle diverse tecniche che applica.

Si percepisce uno studio profondo della figura, del corpo, ma soprattutto dell’anima, che unito al suo talento, sembra guidato da una mano libera, così come il suo spirito giovane e galoppante.

Un’artista poliedrica, abile anche nella danza orientale che pratica a Napoli da diversi anni, e nella scrittura. Ha pubblicato il racconto breve intitolato La prima volta sul giornale d’informazione on line Napoliflash24 e ha partecipato con numerosi scritti, ad antologie collettive, a cura dell’autrice Enza Alfano.

Le sue opere sono state soggetto di Mostre e eventi culturali a Milano e Napoli e fonte di ispirazione per le presentazioni di libri.

L’abbandono dei sensi Eleonora del Giudice – olio su tela 70 x 80



E’ davvero sorprendente l’Arte di Eleonora del Giudice, con dipinti che partano dal 2009 con tecniche ad olio, come l’opera L’abbandono dei sensi in cui è possibile ammirare la scelta dei colori a pastello e le linee create con attenzione in un insieme armonico e realistico.

Fanciulla dai capelli rossi (Eleonora del Giudice), olio su tela, cm 30×40

Si percepisce una nota di freschezza nel dipinto Fanciulla dai capelli rossi, realizzato nel 2009 con tecniche ad olio, dipinto con un’ingenuità consapevole ed emozionante.

Puntasecca su rame (prova colore), 24×30 Eleonora del Giudice

Si tratta di un’opera realizzata con puntasecca su rame, una tecnica incisoria di stampa in cavo in cui la matrice viene incisa direttamente con una punta metallica dura e acuminata.

Metamorfosi, olio e tempera su cartoncino, cm 29,5×41,5 (Eleonora del Giudice)

In quest’opera, Metamorfosi, così coinvolgente e frizzante, si nota una certa crescita verso un’espressione più matura e consapevole, meravigliosamente realizzato con olio e tempera su cartoncino.




Ma conosciamo più da vicino Eleonora del Giudice e chiediamo da dove arriva la sua ispirazione. Ce la racconti?

Il mio modo di lavorare è cambiato con gli anni: una volta avevo la necessità di impadronirmi della tecnica, oggi invece cerco, nelle immagini che più mi colpiscono (che sono sempre figure femminili), di ricavarci un’interpretazione emotiva; la bellezza non mi interessa più , mi interessa l’espressività. L’ispirazione viene guardando immagini, magari all’una di notte mentre ascolto musica rock o metal e nasce un’idea che ti perseguita per giorni. In fondo si dipinge anche quando non si mette il pennello sulla tela perché il pensiero va sempre alla ricerca delle immagini che rappresentano i tuoi sogni. L’ispirazione è un’idea e quindi un’immagine che rappresenta nient’altro che un sogno. Un quadro spesso nasce dal caso, quando stai lavorando ad un’idea che poi diventa un’altra cosa in corso d’opera.

C’è stato una persona in particolare che ti ha guidato a farti scoprire la tua vena artistica?

Il mio professore del liceo artistico Pasquale Coppola e poi tantissimi addetti ai lavori e insegnanti successivi mi hanno riconosciuto il talento artistico.

Qual è la tecnica che preferisci per creare i tuoi lavori?

Amo l’incisione che sto apprendendo da due anni mentre in pittura mi piace sperimentare più tecniche assieme nello stesso dipinto. L’incisione e la pittura sono due mezzi espressivi comunicanti: l’una aiuta l’altra e l’arricchisce.

Quali sono le tue aspettative future?

Crescere artisticamente e nella mia carriera artistica.

Malinconia, acquaforte su zinco stampata su fondo a carta cina, cm 18×24 (Eleonora del Giudice)

Eleonora del Giudice si laurea nel 2015 con lode in Storia dell’Arte e Conservazione del patrimonio storico e artistico con una tesi discussa con l’attuale Direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta, dalla quale trae l’articolo Alcune opere inedite di Bruno Starita pubblicato nel numero 107 della prestigiosa rivista Grafica d’arte nell’estate 2016. Lo studio svolto su quest’importante incisore del Novecento porterà Eleonora Del Giudice ad approfondire la tecnica incisoria iscrivendosi al corso di Grafica d’arte  presso l’Accademia di Belle arti di Napoli. La sua attività artistica ha ottenuto anche l’apprezzamento del Prof. Vittorio Sgarbi in occasione di un incontro avvenuto ad Agropoli (Sa) il 5 gennaio 2017, mentre l’incisione Malinconia è stata selezionata per il concorso Giovani Incisori di Bagnacavallo (Ra) 2017 che si terrà il prossimo 16 dicembre. Una giovane artista tutta da scoprire e da seguire nel suo percorso artistico.

 

 

 

                                                                                                               Maggie Van Der Toorn

eleonoradelgiudice.it

 




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