Le donne vengono da Venere, gli uomini si sono persi per strada

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Il big bang.

No, non sto parlando dell’esplosione che diede origine all’universo.

Sto parlando del boom che avviene quando gli abitanti di Marte, il pianeta della virilità e Venere, il pianeta dell’amore e del mistero, si incontrano.

Un botto, causato dall’enorme differenza che c’è tra i due.

Perché? Perché vedono il mondo in modo completamente discordante.

Esistono una miriade di situazioni, ad esempio, in cui l’uomo si sente sperduto ai pari di Frodo Baggins nel percorrere la Terra di mezzo, affrontando un viaggio aspro e tortuoso, pieno di imprevisti ed insidie.

Il nostro amico maschio, vede la sua compagna di vita o di ufficio o di università, come una creatura quasi mitologica dal fascino incontrastato, un mondo tutto nuovo e impenetrabile, con i suoi loschi misteri, che lo incuriosisce fin dai primi anni di pubertà.

 

Accidenti, è così!

Dietro gli occhi di una donna si cela un mondo, fatto di così tante cose che sembra quasi essere un oceano nel quale poter affogare.

Proprio per questa varietà di pensieri ed idee, gli uomini non capiscono la nostra sensibilità, non  necessariamente fragile, ma se non altro singolare.

Basta poco per accorgersi di quelle piccole circostanze in cui l’uomo si ritrova ad avere problemi nel comprenderci.

 

L’incubo di ogni uomo è riassunto in due parole: “Come sto?”

Non importa se la lei in questione, sia appena uscita da quattro ore filate dal parrucchiere o che si stia provando un nuovo abito per uscire, questo tipo di domanda sarà sempre paragonabile al primo sparo di una guerra civile.

Non c’è Superman o Iron Man che tengano: basta un attimo per trasformare un piacevole momento, in un battibecco.

“No, non mi piace granché…” sarebbe come pugnalarla alle spalle, perché potrebbe essere che il nuovo colore di capelli le piaccia e se non è così, la mettereste comunque alle strette, facendola sentire più inadeguata di quanto lei si senta già

Dire che vi piace quel vestito con cui si sta specchiando con aria schifata, la farà invece sentire vuota e con dei gusti orribili, visto che a lei piaceva di più quello che aveva provato prima.

Se invece quella maglia piace ad entrambi, si innesca automaticamente un processo a catena per cui lei si domanderà : “Ma allora come mi vestivo prima non andava bene? Ero brutta? E ora? Dovrei cambiare?”

In questo modo possiamo aprire definitivamente la fiera giornaliera delle insicurezze.

 

Noi donne sappiamo bene di essere complicate e la riteniamo quasi una qualità d’eccellenza.

Questo perché ci da l’accuratezza di vedere una cosa da più angolazioni.

Il nostro “sesto senso” formidabile, ci permette di fiutare persone false, cattivi umori e situazioni che stanno per venire a galla, anche a giorni di distanza.

Nel nostro immaginario perfetto, crediamo che anche gli uomini siano capaci di una cosa per noi così naturale.

Ecco perché non diciamo mai chiaro e tondo ciò che ci passa per la testa.

Pur di mantenere il nostro atteggiamento, siamo capaci di chiuderci completamente in noi stesse.

Così mentre il nostro uomo si sente sempre più sprofondare nelle sabbie mobili del nostro silenzio, noi ci arrabbiamo ancora di più.

Ci piacciono le parole dolci, i discorsi comprensivi e ci aspettiamo di sentirci rassicurate.

 

Questo è solo un altro motivo per cui ci aspettiamo attenzioni.

Ecco perché siamo anche così romantiche, perché sogniamo l’uomo perfetto e compagnia bella.

Per sentirci amate e al sicuro.

Un consiglio? Siamo donne, non potete cambiarci, ma potete accettarci e amarci così come siamo, altrimenti, adottate la strategia che si usa anche per gli orsi: gettatevi a terra e fingetevi morti finché non c’è ne andiamo!

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