Le tre scimmiette sagge e il significato perduto su Whatsapp

Le tre scimmiette sagge approdano su Whatsapp. Si tratta di una delle applicazioni di messaggistica istantanea più usate a livello globale.  Creata nel 2009 e resa compatibile per tutti i telefoni, mette in comunicazione le persone gratuitamente, attraverso l’uso dei giga internet o del wifi.  Ciò che rende maggiormente attraente l’app, è la possibilità di abbinare al testo scritto emoticons o faccine, per meglio veicolare uno stato d’animo. Col tempo i simboli sono diventati più di novecento e tra i più usati, spiccano le tre scimmiette di whatsapp. Queste sono riprese dai più giovani attraverso simpatiche pose fotografiche che le citano.

Le tre scimmiette sagge
Non vedo, non sento, non parlo


Le tre scimmiette
 si trovano poste in sequenza con le zampe rispettivamente poste sugli occhi, sulle orecchie e sulla bocca. Per molte culture esse sono un simbolo di omertà, il cui significato può essere ricondotto alla proverbiale espressione “chi si fa gli affari suoi campa cent’anni”.  Pochi sanno che in realtà le emoticons rappresentano le tre scimmiette sagge e che  la loro storia sovverte totalmente quest’erronea interpretazione!

Le tre scimmiette sagge: alla scoperta della simbologia shintoista

Le tre scimmiette sagge sono il simbolo di una statua posta dinnanzi al santuario di Toshogu a Nikko, località storica a nord di Tokyo. Esse racchiudono una delle massime di condotta più importanti per la religione shintoista, risalenti alla filosofia di Confucio. Si tratta di un’esortazione a non guardare il male, a non ascoltare il male e a non dire il male. Le tre scimmiette sagge hanno anche un nome: Iwazaru con saggezza, decide di non vedere il male. Mizaru invece, riesce a non ascoltare il male. Kikazaru infine, ha l’autocontrollo necessario a non dire il male. Il motivo per cui sono poste dinnanzi al tempio è quello di addentrarsi in una retta via, compiendo un atto di forza tale da resistere alle debolezze umane e all’ipocrisia per migliorare la propria esistenza. L’obiettivo è raggiungere uno stato superiore di saggezza ed integrità d’animo.

L’universalità della filosofia orientale

Le tre scimmiette sagge hanno fatto il giro del mondo. Il principio che le sorregge abbatte ogni barriera culturale, rifacendosi alla primordiale e connaturata aspirazione al progresso,  di ordine primariamente spirituale. La massima di Confucio è mirata ad allontanare il senso d’angoscia che può causare il pensiero del male, prima del male stesso. Questo potrebbe contaminare la purezza dei sentimenti e l’agire del singolo all’interno del mondo. Un appello alla positività di cui la cultura occidentale che oggi più che mai è affetta da frenesia e ansia, è capace di abbracciare e cogliere a pieno.

Elena Marullo

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