Le Universiadi di Napoli 2019: Il Tuffatore di Paestum dà il via ai giochi

I giochi universitari per rilanciare un territorio e lo slancio poetico del Tuffatore di Paestum per ricordare che cultura è dinamismo e movimento

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Le Universiadi quest’anno si tengono a Napoli e in esse risiedono molte speranze. Speranze di rilancio e valorizzazione di un territorio che in questi giorni di competizioni irrompe negli schermi di tutto il mondo e nei ricordi dei tanti universitari coinvolti.

La parola universiade nasce dalla combinazione tra ‘università’ e ‘olimpiade’ e racchiude in sé uno dei concetti più sublimi che l’uomo è riuscito a partorire, l’universalità. Questa volta l’universalità che sta alla base di ogni forma di sport e di competizione.

L’Universiade, o Olimpiade Universitaria, è una manifestazione sportiva multidisciplinare rivolta ad atleti universitari provenienti da ogni parte del mondo. Equivalente, se non superiore, alle Olimpiadi invernali, l’Universiade, nella sua versione estiva (Summer Universiade), è seconda soltanto ai Giochi Olimpici.

Non solo sport ma anche cultura

L’Universiadi, ideate dal dirigente sportivo italiano Primo Nebiolo cui si deve la prima edizione tenutasi a Torino nel 1959, sono ormai ritenute un appuntamento internazionale che conferisce grande prestigio alla città ospitante. Grazie al sostegno del governo italiano, che ha accompagnato la candidatura, e alla collaborazione con le Università italiane e campane, il CUSI (Centro Universitario Sportivo Italiano) e il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), la Regione Campania ha ottenuto per la città di Napoli, lo scorso 5 marzo 2016, la designazione da parte della FISU a ospitare l’edizione estiva dell’Universiade che si terrà dal 3 al 14 Luglio 2019.




Napoli raccoglie in sé contraddizioni e ricchezze. Dotata di una lunga tradizione sportiva, che ha fatto emergere negli anni molte eccellenze in numerose discipline, e famosa per le sua storia e le sue peculiarità naturalistiche, Napoli si vede in questi giorni invasa da un grande afflusso di turisti e appassionati, di giovani studenti e atleti. Un’occasione unica per mostrare al mondo quelle ricchezze altrimenti celate dalle comuni attrazioni che rendono famosa Napoli e la Campania tutta.

Il protagonista della cerimonia inaugurale, il Tuffatore dei Templi di Paestum

Durante la cerimonia di inaugurazione delle Universiadi 2019, tenutasi il 2 luglio scorso, Paestum si è conquistata un posto d’onore quando, al centro dello stadio San Paolo, è apparsa una gigantesca immagine del Tuffatore, ossia la lastra che immortala il simbolo della città dei Templi. Proiettato sul maxischermo adagiato sul vulcano allestito per l’occasione, l’icona indiscussa di una delle tombe meglio conservate del Museo Archeologico di Paestum, il Tuffatore diventa simbolo dell’edizione 2019 ma con una carica simbolica del tutto nuova.

Universiadi Paestum_Tuffatore

Il dipinto raffigurante il Tuffatore, riscoperto nel 1968, dopo esser rimasto nascosto per quasi due millenni e mezzo, è stato interpretato dagli storici e dagli archeologi come un’allegoria del passaggio dalla vita alla morte. Ma il Tuffatore questa volta dà il via alla manifestazione con uno slancio di vita che non gli era mai stato finora affidato. Irrompe così la storia e si intrufola l’archeologia  in una manifestazione sportiva fatta di giovani universitari, giovani che studiano e lavorano, giovani che si tuffano nella vita.

Giulia Galdelli

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