Quando il leader è un ragazzino di 13 anni

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La capacità di condurre efficacemente un gruppo si basa su una serie di competenze chiave, tra queste non può mancare la leadership.

I ruoli che richiedono determinate capacità di leadership ci circondano quotidianamente, e non riguardano solo l’ambiente di lavoro, non a caso, la leadership può essere applicata in qualsiasi situazione in cui siamo tenuti a prendere l’iniziativa, professionalmente, socialmente e in casa in ambito familiare.

Molti si chiedono se la leadership può davvero essere “insegnata”. Le persone che offrono formazione di questo tipo sono convinti che si possa fare. Molti leader di successo, tuttavia, non hanno mai avuto alcuna formazione. Per loro la leadership è uno stato d’animo, e sono la loro personalità e le loro caratteristiche che li rendono leader di successo.

 

Guardando il video che troverai in seguito, tenderai inevitabilmente a schierarti col secondo gruppo, vedendo la leadership come un insieme di qualità innate nel singolo individuo.

 

Per essere un capitano di personalità di una squadra di calcio, il carattere e la capacità di convincere e incoraggiare i compagni sono caratteristiche assolutamente necessarie. Generalmente, si tratta di caratteristiche che emergono col passare degli anni, ma ci sono ragazzi di tredici anni che potrebbero riuscire a motivare chiunque di noi col proprio discorso. L’ultimo esempio riguarda questo ragazzino argentino, capitano del Newell Old Boys.

Il ragazzo si chiama Maximiliano Pariente, raggiunge a malapena il metro e mezzo di altezza, ma riesce comunque a essere al centro dell’attenzione. Tutti i suoi compagni lo guardano e ascoltano con rispetto: “Oggi saremo campioni. Oggi giocheremo per lasciare tutto in campo”, urla guardando ognuno dei membri del team negli occhi. Il video è coinvolgente e non può che fare il giro del mondo in pochissimo tempo.

Inutile precisare (o forse si?) che ogni ragazzo dovrebbe essere libero di vivere le proprie passioni sportive nel rispetto delle regole e con le motivazioni che sente di mettere in gioco per se stesso e per la sua squadra. La peculiarità dovrebbe essere il divertimento, ma vivere una competizione sportiva con quel trasporto non significa necessariamente non divertirsi allo stesso tempo.

 

Per dovere di cronaca, la partita è stata giocata e vinta contro i ragazzi del Rosario Central. Come potrebbe essere altrimenti? I ragazzi del Newell Old Boys sono guidati da un vero piccolo leader.

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