Lena Erkhova, come i pazzi di Kerouac

“Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita.
Jack Kerouac

Immagino il grande Jack Kerouac che stringe la mano di Lena Erkhova: una coppia eccezionale! Sicuramente la vivace donna avrebbe da insegnare all’inquieto scrittore e chissà, magari sarebbe anche di ispirazione per altri suoi capolavori. Perché Leva è la donna che all’età di 83 anni, ha deciso di riempire la sua valigia del necessario e si è messa in cammino: una bella passeggiata fatta di viaggi, di spostamenti, di scoperte e di sorprese! Dalla Germania alla Repubblica Ceca, dalla Turchia al Vietnam, da Israele alla Thailandia… un viaggio lungo quanto il suo orizzonte, senza limiti e senza timori.

Dalle foto che Lena pubblica sul suo profilo, la si può vedere a cavalcioni di un cammello, sulla spiaggia, sulle montagne: il tratto, la particolarità che accomuna ogni suo scatto è il sorriso, l’allegria che da ogni foto emerge, esplode, scoppia, come la bellezza di quelli che per Kerouac sono i pazzi: “quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d’ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh!”.

E credo che Lena sia tra queste persone: quelle che scelgono di vivere ogni giorno ed ogni giorno accolgono la possibilità che l’ovunque offre; quelle che vogliono verificare se la notte è uguale in ogni parte del mondo; quelle che sono curiose, che osano, che si lasciano affascinare dal nuovo, dal non ancora conosciuto; quelle che non esistono aspettando l’ultimo giorno ma vivono tutti i giorni che lo precedono, e lo fanno al meglio. Al massimo. Nel modo che più piacerà ricordare e che più riempirà di gioia ogni respiro, come ora le mani riempiono la valigia di ogni viaggio, di ogni partenza, di ogni ritorno.

Perché “la strada è la vita”, dice Kerouac: e percorrerla per intero, è renderle onore.

Un augurio a Lena, donna coraggiosa e vivace e fiduciosa verso ogni posto, verso ogni luogo che è Terra, che è Casa, che è Scoperta, che è quello che prima di andarci non si sapeva: un po’ come la vita. Nessuno può sapere come sarà, come andrà se non la si vive. Per questo, conviene farlo nel miglior modo.

 

Deborah Biasco

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