Al MAXII di Roma “L’estasi come sublime, il cuore come vettore”

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Ecstasy As Sublime, Heart As Vector, oggi al MAXII leggi questo.

“Quando mi iscrissi al Nation Collage of Arts (sessione 1986-87) ero in modalità intuitiva, andavo in cerca di ciò che mi avrebbe parlato. Esplorai l’architettura, la fotografia, la ceramica e l’incisione con eguale interesse. C’era un’enfasi prevalente per il modernismo e vedevo in giro molti esempi di espressionismo astratto. Poi incontrai Bashir Ahmed, che mise a dura prova tutta lamia comprensione dell’arte. Il mio lavoro ha molte sfaccettature e una di esse può essere definita politica. Ho scelto di lavorare con materiali, linguaggi e metodologie tradizionali e come artista sento l’onore di riesaminare e reimmaginare le regole e sfidare la mia stessa conoscenza. Dopotutto la contemporaneità consiste con il mantenersi rilevanti mettendo in discussione lo status quo, non col restare aggrappati ai successi passati.” Estratto dell’intervista di Alvaro Rodriguez Forminaya.

Stiamo parlando di Shahzia Sikander, l’artista di origine pakistana che lo scorso ottobre ha incantato New York con le sue spettacolari video-animazioni che brillavano sui giganteschi schermi led di Times Square, dal 22 giugno al 23 ottobre 2016 è protagonista al MAXXI di Roma di una mostra personale, la prima a lei dedicata da un museo italiano.Pallax. Foto di Alessia Spensierato

L’esposizione presenta oltre 30 opere che documentano il lavoro dell’artista dal 2000 a oggi, in un percorso che consente allo spettatore di immergersi completamente nel suo immaginario e nel suo multiforme mondo creativo. Oggi mi è capito di perdermi nelle sue miniature, nei suoi video e nel suo progetto Parallax (2013), un video animazione lunga 20 metri realizzata per la Biennale di Sharjah (Emirati Arabi Uniti), capolavoro che evidenzia in tutte le sue potenzialità la bravura dell’artista che utilizza disegni fatti a mano in animazioni digitali. Personalmente, sono riuscita a farmi trasportare, da questo video che dura più o meno un paio di minuti, nella sua dimensione, catturando ogni istante ed entrando sempre più in un loop continuo, senza domande. L’artista super “realista” è in continua lotta con ciò che accade oggi, evidenziando sempre più i cambiamenti o i limiti della società moderna, con quello che è accaduto ieri. Nel video, presente all’entrata della galleria 5,  notiamo come la sua mente astratta abbia voluto rappresentare la guerra del petrolio. Una tecnica particolare, dalla miniatura e disegni a mano alla tecnologia digitale che hanno reso e rendono il suo lavoro unico.

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