• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
venerdì, 17 Luglio 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
No Result
View All Result
Ultima Voce
No Result
View All Result
Home Economia e Politica

Lettera al Presidente Draghi. Dovete fermare l’assedio in Palestina!

by admin
15 Mag 2021
in Economia e Politica
Reading Time: 3 mins read
A A
3
Palestina assedio in Palestina
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Egregio Signor Presidente del Consiglio dei Ministri,

La gravità degli eventi degli ultimi giorni in Palestina è sotto gli occhi di tutti e non c’è da essere ottimisti su una risoluzione spontanea in tempi brevi. Gli organismi internazionali e le potenze mondiali non stanno facendo abbastanza per fermare la carneficina che si sta consumando a Gaza, le violenze e le uccisioni in Cisgiordania e nelle città israeliane.

Lei e i suoi colleghi, Presidente, avete una responsabilità e un potere molto più ampio di quello di “esprimere preoccupazione” e “sollecitare la de-escalation”. Portate sulle spalle le responsabilità dei governi che vi hanno preceduto, avete il potere politico e diplomatico per agire, oltre che il dovere morale di farlo in fretta.




RELATED STORIES

Cartelle esattoriali in arrivo per milioni di italiani, cresce il rischio di pignoramenti: cosa può fare il Fisco e come difendersi

Cartelle esattoriali in arrivo per milioni di italiani, cresce il rischio di pignoramenti: cosa può fare il Fisco e come difendersi

5 Luglio 2026
In Uganda si restringe lo spazio per la stampa indipendente

In Uganda si restringe lo spazio per la stampa indipendente

30 Giugno 2026

Lei ha chiamato “dittatore” il Presidente turco Erdoğan perché, diceva, bisogna chiamare le cose con il loro nome. Ha ragione, dobbiamo essere in grado di nominare precisamente quello che vediamo e quello che accade: è il primo passo per poter cercare di capire.

Ma allora come dovremmo chiamare quello che sta succedendo in questi giorni? Come dobbiamo chiamare la decisione illegittima di cacciare delle famiglie dalle loro case se non espulsioni forzate? Che parola usare per i bombardamenti su una striscia di territorio di 40 km, da cui non è possibile fuggire in nessun modo, se non crimine di guerra? Sono obbiettivi mirati quelli che uccidono decine di civili, tra cui donne e bambini, per neutralizzare uno o due dirigenti di Hamas? Qual è il nome da dare ai linciaggi e ai rastrellamenti che stanno avvenendo a Lod, Gerusalemme, Bat Yam, Haifa, Acri e in tante altre città?

Quella che stiamo vedendo non è una guerra. Non ci sono due eserciti in campo. C’è una forza occupante, che possiede uno degli eserciti più potenti del mondo, e una resistenza che sta rispondendo con le armi che ha. Dalle proteste pacifiche, ai sassi, fino ai razzi Qassam. Se si condannano i razzi, perché perdoniamo le bombe? Il diritto di difesa va esercitato in maniera proporzionale e non può avere un senso così arbitrariamente manipolabile. Israele non si sta difendendo: sta attaccando, dobbiamo riconoscerlo. E lo sta facendo da decenni, con il preciso scopo di rendere invivibile la condizione dei palestinesi e ridurne la presenza fino a farli scomparire.

Il 15 maggio 1948 viene ricordato dal popolo palestinese come il giorno della Nakba (la catastrofe) quando, in seguito alla creazione dello stato di Israele, decine di villaggi vennero distrutti e 700 mila palestinesi furono costretti a fuggire dalle proprie case. Oggi, 15 maggio 2021, dobbiamo ammettere che la Nakba non ha mai avuto fine.
L’Italia, l’Europa e il mondo (con pochissime eccezioni) sono stati troppo a lungo a guardare in silenzio la pulizia etnica che da decenni sta andando avanti in Palestina. Anzi, hanno voltato lo sguardo altrove, come sempre fanno, verso i loro interessi e le loro convenienze.

La condizione che subisce il popolo palestinese ha nomi ben precisi: occupazione, apartheid, colonialismo, violazione sistematica dei diritti umani. Quando finalmente cesserà il fuoco, quando la conta dei morti sarà terminata, tutto questo rimarrà.

Lei è mai stato in Palestina, Presidente? Io sì, ho avuto questa fortuna. Ho visto il muro della vergogna e i check point che i palestinesi sono costretti ad attraversare ogni giorno per andare al lavoro o per spostarsi da una città all’altra. Ho visto le scuole fatte di copertoni perché non c’era più altro per costruirle. Ho visto la Spianata delle Moschee e la cupola d’oro di Al-Aqsa, luoghi sacri e bellissimi, che anziché essere protetti come impone il diritto internazionale sono stati macchiati di sangue.
Lei e io, Presidente, siamo fortunati. Possiamo facilmente prendere un aereo e arrivare in questi luoghi. Perché ai palestinesi del ’48 questo diritto non viene riconosciuto? Perché i gazawi sono rinchiusi in uno dei territori più densamente popolati della terra senza possibilità d’uscita?

Signor Presidente, lei non è un politico di professione, ma non serve un politico per comprendere l’ingiustizia. Non c’è un altro modo di chiamare quello che da decenni subisce la Palestina. Gli ultimi eventi ne sono la prova più tragica e recente. La manipolazione oscena dei mezzi di comunicazione e il silenzio colpevole delle nostre istituzioni deve finire.

Questo è un appello disperato di chi non riesce più a vedere le immagini di morte che ci sommergono tutti i giorni da dietro uno schermo senza fare nulla. Migliaia di persone in tutto il mondo stanno scendendo in piazza per protestare, ma non basta. Finché i nostri governi non ascolteranno queste proteste e non agiranno con determinazione, l’odio continuerà a prevalere. E tutti voi, che avete avuto la possibilità di agire ma non l’avete fatto, continuerete ad avere le mani sporche di sangue.

Giulia Della Michelina

Tags: apartheid in palestinabombardamenti a gazaCrimini di guerragerusalemmeHamasIsraelemoschea di Al-AqsaPalestinapulizia etnica in palestinaquestione israelo palestinesesheikh jarrahstati uniti
ShareTweetSendShare

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

Cartelle esattoriali in arrivo per milioni di italiani, cresce il rischio di pignoramenti: cosa può fare il Fisco e come difendersi
Economia e Politica

Cartelle esattoriali in arrivo per milioni di italiani, cresce il rischio di pignoramenti: cosa può fare il Fisco e come difendersi

5 Luglio 2026

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione si prepara a notificare milioni di cartelle esattoriali. Per i contribuenti il...

In Uganda si restringe lo spazio per la stampa indipendente
Economia e Politica

In Uganda si restringe lo spazio per la stampa indipendente

30 Giugno 2026

L'Uganda attraversa nuovamente un periodo di tensione in merito alla libertà di stampa. Alcune testate...

Economia e Politica

Rimpatri migranti, l’Europa spaccata sui centri esterni

25 Giugno 2026

Rimpatri migranti, l’Europa spaccata sui centri esterni L’Unione Europea entra nella fase più delicata della...

Le Basi Usa in Italia riaprono il caso degli accordi con Washington
Economia e Politica

Le Basi Usa in Italia riaprono il caso degli accordi con Washington

25 Giugno 2026

Le dichiarazioni del segretario generale della NATO Mark Rutte sull'impiego di circa 500 aerei statunitensi...

Next Post
Miss Bernadette Belle Ong

Miss Bernadette Belle Ong sfila contro i crimini d’odio verso gli asiatici

Comments 3

  1. Roberto Todini says:
    5 anni ago

    Uno degli eserciti più avanzati e tecnologici del mondo, uno dei più potenti ci andrei piano, viste le dimensioni. Comunque nel mio piccolo nel caso in cui il Presidente Draghi dovesse leggere questo articolo vorrei fargli un controappello, tanto perché sappia che ci sono cittadini italiani ed Europei che la critica che fanno alla UE è di non essersi mai schierata nettamente come avrebbe dovuto al fianco dell’unica democrazia del Medioriente, un paese di 9 milioni di persone circondate da quasi 300 milioni che le vogliono morte o altrove. #iostoconisraele

    • Giulia Della Michelina says:
      5 anni ago

      Caro Roberto, non credo sia un mistero che Israele possieda un arsenale militare avanzato e sicuramente incomparabile alle armi “artigianali” di cui dispone Hamas. Spero di non essere fraintesa: non auspico una maggior potenza di fuoco e men che mai vittime civili da nessuna delle due parti, ma anche solo osservando il numero dei morti è evidente che si tratta di un confronto impari. Definire Israele l’unica democrazia del Medio Oriente è un falso storico macroscopico. Basta vedere soltanto le innumerovoli violazioni del diritto internazionale e le risoluzioni dell’ONU, oltre a conoscere anche solo superficialmente la storia del movimento sionista. Infine, vorrei capire qual è il significato di #iostoconisraele: vogliamo sostenere il diritto di uno stato a massacrare civili, occupare le terre e violare i diritti di migliaia di persone?

  2. Francesco Spedaletti says:
    5 anni ago

    Assolutamente condivisibile!!

No Result
View All Result

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

No Result
View All Result
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.