Lettera aperta a Nunzia Schilirò

Lettera aperta a Nunzia Schilirò che, sabato pomeriggio, ha partecipato alla manifestazione indetta dal movimento “Venere Vincerà”, lanciato da lei stessa, cinquemila donne hanno risposto all’appello contro la misura del Green Pass obbligatorio.

Lei si è presentata con una sciarpa rosa, già tradizionalmente il rosa è indicato come il colore della donna: fiocco rosa quando nasce, fiocco rosa a scuola, fiocco rosa alla manifestazione che delizia far felici i tradizionalisti come Pillon!
Dal palco lei ha gridato: No al Green Pass, no all’obbligo vaccinale, rispetto delle norme costituzionali, libertà per tutti e giù le mani dai bambini.
Lei ha figli? Se no come  si arroga il diritto di parlare a nome delle madri e dei genitori di tutta Italia?
Rispettare l’articolo 32 della costituzione è giusto, ma è la stessa costituzione che prevede di tutelare la salute collettiva adottando misure per il contenimento dell’epidemia.
Articolo 16 prevede che la libertà di circolazione possa essere limitata per motivi di sanità e sicurezza.
Articolo 17 la libertà di riunione può essere vietata dalle “autorità per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”.
E ancora, la libertà personale in base all’articolo 32 “può essere limitata nella forma dei lockdown, cioè delle quarantene domiciliari imposte quali “trattamenti sanitari” obbligatori a tutela della “ salute” come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività
Infine l’articolo 41: “l’iniziativa economica privata” non può svolgersi in contrasto con l’utilità o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”.
Chiaro lei dovrebbe conoscere a memoria la costituzione essendo un funzionario dello Stato!
I cori in piazza di queste donne manipolate, da chi sa che il popolo ignorante lo seguirà:
“ Giù le mani dai bambini, mai schiavi, la gente come noi non molla mai”.
Come sarebbe bello mandarvi in quei Paesi dove vige la dittatura ad es: negli Emirati Arabi, in Afghanistan, in Corea del Nord.
Lei prosegue:
“ il dissenso viene criminalizzato, il vaccino è un siero sperimentale non sicuro, il green Pass è uno strumento di controllo, antiscientifico, illogico e.. Arriveremo ad una società come quella cinese, con la popolazione divisa in buoni e cattivi. I buoni saranno quelli che obbediscono al potere, gli altri perderanno i punti sulla tessera e non avranno più diritti, svegliatevi”
Noi siamo svegli, è lei signora vice questora che la divisa l’ha indossata è sveglia?
Mi spieghi, per favore chi paga queste donne o uomini ad arrivare fino a Firenze? No, non mi dica che vengono spendendo soldi propri, ricordo le manifestazioni di Berlusconi, i pullman pagati e il cestino con le cibarie.
Non sarebbe opportuno manifestare contro la povertà che avanza, contro la chiusura degli ospedali pubblici, contro la privatizzazione dei beni dello Stato, vedi l’Alitalia, o le industrie che lasciano l’Italia, contro la Mafia?
Non sarebbe opportuno manifestare per il lavoro come hanno fatto le donne durante la dittatura fascista in migliaia e migliaia in tutte le città contro i licenziamenti o contro la guerra?
Non sarebbe opportuno manifestare contro i femminicidi, contro le disuguaglianze sociali, contro chi vuol cancellare la legge sull’aborto, manifestare per i diritti umani e civili di tutte e tutti.
Negli anni settanta noi donne manifestavamo per questi motivi, manifestavamo contro la violenza, per l’Università per tutti, per i diritti e la libertà alle donne, eravamo contro la violenza indossavamo zoccoli e gonne lunghe, il corpo è mio e lo gestisco io.
Eravamo violentate dai suoi amici fascisti ricorda lo stupro a Franca Rame o il Massacro del Circeo compiuto dai fascisti Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira tra la notte del 29-30 settembre 1975. Le vittime furono due ragazze Donatella Colasanti e Rosaria Lopez.
Mia cara Nunzia Schilirò lei dovrebbe scendere in piazza per questi motivi, lei che da vice questora ha ascoltato tante storie di violenze e stupri alle donne, dovrebbe scendere in piazza quando i suoi colleghi uccidono i ragazzi ricorda Stefano Cucchi, Federico Aldovrandi e tanti altri, o quando in carcere si divertono a picchiare i detenuti.
Chi le scrive è una donna che negli anni settanta ed anche oggi scende in piazza per tutti questi motivi ma anche per difendere la democrazia, la Costituzione e la libertà.
No, mi dispiace, nelle sue manifestazioni vedo solo attacco alla democrazia ed il fascismo che avanza ma questa volta la marcia su Roma non la farete e lei non sarà la compagna di qualche capetto fascistoide.

Santina Sconza

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One thought

  1. Quando Nandra è salita sul palco e ha detto quello che ha detto ho avuto un balzo al cuore e mi sono sentito, credo per la pria volta in vita mia, fiero di essere italiano.
    Lei cara giornalista, a mio modesto parere, non è nemmeno un unghia di un alluce di Nandra. Si vergogni di ciò che ha scritto. Per fortuna gli italiani stanno cominciando a svegliarsi. Come diceva il grande Giulietto Chiesa, quando leggiamo una notizia o ascoltiamo una notizia in TV, dobbiamo sempre tener presente che il giornalista che ci da quella notizia è un nemico. Lei cara giornalista è esattamente un chiaro esempio di questo.

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