In manette quattro membri di Lev Tahor per rapimento di due minori

La setta era già stata al centro di accuse di abusi e violenze su minori in passato.

I due bambini, Chaim e Yante Teller, di 12 e 14 anni, erano stati rapiti l’8 dicembre scorso da New York e sono stati ritrovati in Messico. Molte sono le prove a carico degli arrestati riferibili all’organizzazione del rapimento.

Da sinistra: Chaim e Yante Teller, vittime del rapimento commesso dai membri di Lev Tahor. Fonte: indipendent.co.uk
0

Venerdì sono stati arrestati i responsabili del rapimento dei fratelli Teller, Yante (14 anni) e Chaim (12 anni), sequestrati lo scorso 8 dicembre da alcuni membri della setta religiosa ultra ortodossa Lev Tahor.

I quattro arrestati dalle forze dell’ordine statunitensi sono Nachman HelbransMayer, Jacob e Aron Rosner, tutti membri della setta ebraica ultrortodossa Lev Tahor.  Aron Rosner è stato condotto in prigione il 23 dicembre, mentre si trovava a Brooklyn. Gli altri indagati invece sono stati prima estradati dal Messico, dove è situata una comunità di Lev Tahor e dove sono stati ritrovati i due bambini, rapiti l’8 dicembre di quest’anno. La madre delle vittime era scappata dalla omologa comunità di Lev Tahor sita in Guatemala un mese e mezzo prima dell’evento e aveva sospettato sin da subito di suo fratello, membro attivo della setta ed entrambi figli del fondatore Schlomo Helbrans.

Le prove contro i quattro accusati sono schiaccianti: si parla infatti di bonifici bancari sospetti in favore di un uomo messicano e avvenuti nei giorni vicini al rapimento, oltre che di incontri mirati a definire i dettagli del sequestro. Aron Rosner sarebbe secondo gli inquirenti colui che ha finanziato l’atto criminale e tutti e quattro gli arrestati rischiano una condanna all’ergastolo. A queste prove si aggiungono ulteriori segnalazioni e video di sorveglianza che registrano alcune fasi del rapimento e del viaggio in Messico.




Ombre sui “cuori puri”

lev tahor
Schlomo Helbrans, fondatore della setta ultraortodossa ebraica Lev Tahor. Fonte: haaretz.com; foto di Shay Fogelman.

Tuttavia non è la prima volta che Lev Tahor, che in ebraico significa “cuore puro” è al centro  di accuse e processi per maltrattamento e abuso su minori: infatti, tra il 2011 e il 2013 la setta, trasferitasi in quel periodo in Canada, è stata indagata per maltrattamenti e trasgressioni alle norme relative all’educazione dei bambini. Gli assistenti sociali hanno segnalato che i bambini versavano in cattive condizioni igienico-sanitarie, oltre che subire abusi fisici e psicologiciA ciò si uniscono testimonianze di violenze sessuali sulle bambine e le ragazze, spesso costrette a sposarsi con membri della comunità più grandi di loro.

Un altro elemento che getta una cattiva luce su questa setta religiosa è la considerazione che ha all’interno del panorama ebraico: infatti, i membri di Lev Tahor vengono definiti “ebrei talebani” per la loro rigida osservanza delle norme religiose e di usi che riducono la libertà femminile, come l’imposizione del cosiddetto shal per le donne, un indumento molto simile al niqab musulmano. Infine, un ultimo elemento caratterizza questa particolare setta ultra ortodossa, l’antisionismo, che oltre ad esse una caratteristica comune ad altri gruppi religiosi ebraici è stata anche la carta che ha giocato il fondatore di Lev Tahor per tutelarsi dai processi intentati contro di lui dai parenti dei membri della setta in Israele. Infatti Schlomo Helbrans, per garantirsi lo status di rifugiato politico, aveva dichiarato di essere perseguitato politicamente dallo stato israeliano per le sue idee antisioniste e per questo ottenne la protezione del Canada nel 2003.

Originario di Israele, Helbrans si era trasferito negli Stati Uniti  nel 1990 e qui aveva tenuto fino al 2000, anno dell’estradizione, due scuole religiose ebraiche (yeshiva) a New York. Nel 1994 era stato condannato per rapimento e plagio di un dodicenne suo alunno e la pena di sei anni di carcere venne ridotta in seguito a due per buona condotta.

Barbara Milano.

 

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi