L’immunità di gregge è una via non percorribile nel caso del Covid – 19

L’immunità di gregge è una via non percorribile nel caso del Covid – 19. È quanto emerso da uno studio recentemente pubblicato su The Lancet.

Ma andiamo con ordine.

Perché è così importante raggiungere questo “status”?  Perché, oltre al vaccino – che di certo non sarà pronto per l’autunno, ma verosimilmente verso l’inizio del 2021 – è l’unica soluzione per contrastare la pandemia. Ed era la strada auspicabile secondo molti. La più facile, di sicuro. Almeno fino a qualche giorno fa. Ma oggi sappiamo che potrebbe non essere possibile percorrerla.

Lo studio

La ricerca – divisa in tre fasi da aprile a giugno – ha preso in esame la popolazione spagnola, tra le più colpite dal virus.

Sono state analizzate esattamente 61075 persone. Che, tradotto, significa che questo è il più grande studio sulla sieroprevalenza condotto in Europa.



Risultati

Tra queste, il 95% non avrebbe anticorpi contro il Sars – Cov – 2. Ed il 14% dei soggetti risultati positivi al test in un primo momento non sono poi riusciti a mantenere gli anticorpi a distanza di alcune settimane.

E non solo. Dal momento che lo studio è stato progettato per ottenere dati rappresentativi sia a livello nazionale che provinciale, sono emerse marcate differenze territoriali. L’area metropolitana di Madrid ha una prevalenza superiore al 10%. Quella di Barcellona ha una prevalenza del 7% circa, mentre diverse altre province hanno valori più bassi, inferiori al 3%. E questo conferma il fatto che il virus si diffonde con maggiore facilità nelle realtà densamente popolate, sopra i centomila abitanti.

Considerazioni

Ciò che si evince è che l’immunità può essere incompleta, transitoria e può durare anche solo un breve periodo e poi sparire.

Infatti, come sostiene Ian Jones, professore di virologia all’Università di Reading:

“L’assenza di sintomi suggerisce un’infezione lieve, che non riesce mai a far funzionare abbastanza bene il sistema immunitario per generare la cosiddetta memoria immunologica. Chiunque risultasse positivo al test anticorpale non dovrebbe presumere di essere protetto. Potrebbero esserlo, ma non è detto che sia così”.

Secondo due scienziati chiamati a commentare lo studio sulla stessa The Lancet, Isabella Eckerle, capo del Centro di malattie virali emergenti di Ginevra e Benjamin Meyer, virologo all’Università di Ginevra:

 “Alla luce di questi risultati, qualsiasi approccio proposto per ottenere l’immunità di gregge attraverso l’infezione naturale non è solo altamente immorale, ma anche irrealizzabile”

 

Un dato importante da considerare è che anche in Svizzera – e negli altri paesi che finora hanno condotto studi analoghi – l’immunità si assesta mediamente su percentuali del tutto simili a quelle spagnole.

Cosa accadrà senza l’immunità di gregge?

Nell’ipotesi in cui si verificasse una seconda ondata di contagi, il virus potrebbe ricominciare rapidamente a circolare a livelli pandemici. Che significa che potrebbe non essere meno dura da affrontare della prima.

E se a questo aggiungiamo le ultime affermazioni dei 239 scienziati che hanno scritto una lettera aperta all’Oms – affermando che il Coronavirus viaggia nell’aria e quindi può essere trasmesso in molti più modi di quelli che immaginiamo – la parola d’ordine adesso è solo una: prudenza. Se l’immunità di gregge è una via non percorribile, non bisogna abbassare la guardia.

Anna Gaia Cavallo

 

4 Thoughts

  1. Molto interessante.
    No, è evidente che non bisogna abbassare la guardia anche se, temo, non tutti abbiano ben compreso la situazione.
    Grazie per questo articolo, condivido quanto ha scritto.
    Saluti,
    Marina Assanti

  2. Se anche avesse funzionato perfettamente, avremmo dovuto far ammalare un numero enorme di persone per ottenere l’immunità di gregge.
    Se poi non funziona neanche… In fondo meglio così. Almeno eviteremo esperimenti sulle nostre teste.

  3. 1) non so che intendano gli scienziati con viaggia nell’aria ma sia chiara una cosa: un virus non è un batterio un virus è un parassita delle cellule, non può sopravvivere da solo nell’ambiente, il che vuol dire che un virus è vitale solo fino a che le cellule che lo contengono gli possono permettere di vivere, frammenti di RNA virale rappresentano un rischio di contagio minimo
    2) è una puttanata dire che immunità di gregge e vaccino siano l’unica via contro la pandemia, si stanno studiando antivirali mirati e le ricerche sono molto più promettenti che quelle per il vaccino
    3) anche perché il fatto che gli anticorpi abbiano vita breve (e molti malati sembrano non svilupparli nemmeno, cioè persone guarite dal covid sono dopo poco tempo negative al sierologico) non depone positivamente a favore della speranza di un vaccino efficace per tutti

    In altre parole non contesto il fatto scientifico nocciolo dell’articolo, che l’immunità di gregge non sia percorribile ma:

    1)l la speranza di avere un vaccino efficace ad inizio 2021 e questo ovviamente non depone a favore di chi vorrebbe smettere di vivere fino al vaccino ma di chi dice ricominciamo a vivere prendendo le precauzioni che possiamo prendere (mascherine quando c’è bisogno, distanziamento)
    2) la frase vaccino o immunità di gregge unica via, affatto, i farmaci per il trattamento dell’infezione arriveranno di certo prima del vaccino, speriamo si dimostrino efficaci

  4. Ma possibile che nessuno dica ( a parte Stefano Montanari e pochi altri ) che se questo virus non da immunità, quindi come il solito raffreddore, parlare di vaccino è non solo da idioti ma lascia supporre che sia tutto un grande imbroglio? Perché il vaccino dovrebbe funzionare mentre la normale immunità prendendo la malattia invece no? Oppure significa che ognuno di noi dovrà farsi molti vaccini ogni volta che finisce l’effetto?
    Cerchiamo di riflettere e difendere la nostra salute da tutta questa manipolazione mediatica. Maledetti mass media corrotti!!!

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