India, abolito il reato di adulterio

Cancellata legge dopo 158 anni

La Corte suprema indiana ha dichiarato incostituzionale una legge risalente all’epoca coloniale

0

L’India abolisce il reato di adulterio. Storica decisione della Corte suprema indiana che, dopo 158 anni, ha abolito una legge del codice penale risalente all’epoca coloniale, dichiarandola incostituzionale.




Il contenuto della legge

La legge in questione considerava la donna come un oggetto. Infatti, il marito poteva decidere se la moglie poteva avere relazioni sessuali con altri uomini, o se questi erano da considerarsi reato.

In altre parole, un uomo poteva avere una relazione con una donna sposata, se il marito glielo concedeva, e senza alcuna considerazione di quello che voleva lei. Al contrario, un uomo poteva essere punito solo se il marito della donna non gli aveva dato il permesso per un rapporto sessuale extraconiugale. Soltanto in questo caso avrebbe commesso il reato di adulterio, rischiando una pena fino a 5 anni di carcere.

Una società patriarcale

Non ci sono dati disponibili sul numero di uomini che siano stati condannati per questo reato. Tuttavia, la legge era perfettamente in linea con la società indiana, fortemente patriarcale, prediligendo i maschi perché perpetuano la discendenza e garantiscono entrate economiche. Infatti, nonostante sia illegale da molto tempo, il pagamento di una costosa dote da parte della donna, per entrare nella famiglia del marito, è un retaggio culturale ancora presente nella società indiana, soprattutto negli ambienti rurali, lontani dalle città (relativamente) più moderne.

La decisione della Corte suprema

La sentenza, giunta in seguito a un ricorso presentato da un uomo, stabilisce che la legge sull’adulterio è discriminatorio sia per le donne sia per gli uomini. Il presidente della Corte, Dipak Misra, ha dichiarato:

Qualunque disposizione che considera la donna in un livello di diseguaglianza non è costituzionale.

E, insistendo sull’arbitrarietà della legge, ha aggiunto:

È arrivato il momento di dire che il marito non è il proprietario della sua sposaLa superiorità legale di un sesso su un altro è sbagliata.

Il presidente del massimo organo giudiziario ha concluso sostenendo che l’adulterio “non può essere un’offesa criminale“, e che esso può essere considerato per provvedimenti civili come il divorzio.

Questa storica sentenza è la seconda che abolisce una legge che risaliva all’epoca coloniale. Infatti, meno di un mese fa, la Corte suprema aveva rivisto e depenalizzato le relazioni omosessuali, dichiarando anche quella legge incostituzionale.

Domenico Di Maura

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Continuando a navigare sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi