L’odio di 80 anni fa contro gli ebrei e quello odierno. Scusate, ma siete sicuri che siano “due cose diverse”?

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Scusate ma siete proprio sicuri che siano “due cose diverse”?

Siete proprio sicuri che l’odio feroce manifestato da italiani e tedeschi 80 anni fa contro gli ebrei, sia diverso da quello che voi oggi manifestate contro gli stranieri? Siete sicuri che il non essere ancora arrivati a quelle tragiche conseguenze, per ora, vi assolva? Vi renda migliori di loro?

Ma cosa ca**o c’entra, noi abbiamo dei motivi, noi odiamo gli immigrati perché…“. Già. C’è sempre un perché. Ma anche i tedeschi e gli italiani odiavano gli ebrei “perché…”.

Cosa credete? Che gli italiani e i tedeschi di allora fossero tutti impazziti? Che si fossero messi a sputare, cacciare, ghettizzare, denunciare, licenziare, espropriare gli ebrei, solo perché avevano il naso aquilino?

Vi piacerebbe eh? Vi piace pensarla così. Che loro fossero pazzi. Che l’orrore di quegli anni infondo sia stato questo: un momento di follia collettiva, immotivata. E invece no.

Quell’odio non era immotivato. Loro se lo motivavano eccome, l’odio. Per loro era giustificato, equo, bilanciato, proporzionato dalle colpe degli ebrei.

Loro erano stati convinti che gli ebrei fossero causa della loro povertà, della loro disoccupazione, delle guerre, delle malattie, di complotti mondiali a danno dei buoni. Erano stati convinti di tutto questo. E si erano lasciati convincere. Perché non era vero. Ma era comodo.

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No, non erano tutti pazzi, mi dispiace. Erano tutti sani di mente. Come voi. Ma erano stati incattiviti, aizzati, manipolati, convinti di essere vittime di una minoranza colpevole di tutti i mali. Che bisognava sbarazzarsene, per tornare a essere felici.

Come oggi, che i nostri giovani non trovano lavoro perché glielo rubano gli immigrati. I terremotati sotto la neve? Colpa degli immigrati. Non ci sono soldi per gli italiani poveri? Colpa dei costi dell’accoglienza agli immigrati. Colpa dei fantomatici 35 euro. “Prima gli italiani” recita lo slogan. Come a lasciar intendere che i soldi sono solo quelli, e fino a oggi ve li hanno fregati gli stranieri.

Non hai la casa? Colpa degli immigrati. Gli stupri? Gli omicidi? Lo spaccio? Le malattie? Immigrati, immigrati, immigrati. Anzi solo immigrati. Anzi “tutti” gli immigrati. Tutti. E dobbiamo sbarazzarcene.

Loro ieri avevano i loro motivi, i loro “perché…”. Voi oggi avete i vostri “perché…”. E i vostri, non sono tanto migliori dei loro.

Quando in questi giorni, con l’arrivo del giorno della memoria, vedrete in tv i film sull’Olocausto, fateci caso ai personaggi “cattivi”. Che voi credevate cattivi. No non gli ufficiali tedeschi, i soldati. I cittadini. Quelli che nei film fanno la spia, o licenziano gli ebrei perché “così dice la legge”, o non li nascondono. Fateci caso. Perché a quelli erano stati dati dei motivi e delle leggi. Come a voi. Come voi.

E i buoni di quei film, quelli che disobbediscono alle leggi, che non cedono all’odio, che soccorrono gli ebrei, che li aiutano, che li salvano, oggi li chiamate buonisti schifosi.
Fateci caso. Se vi va.

 

Emilio Mola

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