Luca Traini: un neofascista che è il riflesso della società italiana

Non è un caso che tutte le vittime di questa mattina siano immigrati.

Più passano le ore più i dettagli sul colpevole della sparatoria di Macerata diventano agghiaccianti. Luca Traini ha un bel curriculum alle proprie spalle.

Luca Traini, al momento del suo arresto, dopo la sparatoria a Macerata.
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Poche ore fa è stato fermato l’aggressore che questa mattina ha disseminato il panico a Macerata con una rappresaglia in pieno giorno. Un vero e proprio tiro al bersaglio, indirizzato contro gli immigrati. Ma chi è Luca Traini? 

Un ragazzo di neanche 30 anni

Luca Traini leghista
Luca Traini ex-candidato con la Lega Nord: è l’ultimo in basso a destra.

Nato nel 1989, originario di Tolentino, nelle Marche, ha solo 28 anni, un fisico atletico, testa calva e un tatuaggio con la svastica stilizzata sulla fronte, poco sopra il sopracciglio destro. E già qui potremmo finire la nostra descrizione; ma andiamo avanti perché il meglio deve ancora venire. Luca Traini è incensurato (o almeno lo era fino a poche ore fa), ma, udite udite, si era candidato alle elezioni amministrative del 2017 per il consiglio comunale di Corridonia con la Lega Nord e aveva ricevuto zero preferenze. Nel programma presentato dalla lista di cui faceva parte era presente anche il «controllo degli extracomunitari».

Un giovane un po’ “border line”

La sparatoria di questa mattina non è però il primo gesto strano compiuto da Luca Traini. A questo riguardo, Francesco Clerico, titolare della palestra in cui Traini si allenava, ha detto di averlo «cacciato a ottobre». Malgrado si conoscessero da «almeno 10 anni», Clerico si è visto costretto a mandare il giovane via perché

«aveva atteggiamenti sempre più estremisti, faceva il saluto romano e battute razziste. E da tempo so che aveva una pistola. Lo hanno rovinato le amicizie sbagliate, questi ambienti estremisti, ha situazione familiare disastrosa».




Ma la candidatura con la Lega Nord non è stata il suo primo passo in politica; già prima si era avvicinato a Forza Nuova e a CasaPound, a sentire Clerico:

«Direi che da una decina d’anni era diventato così, prima aiutava il prossimo, era un buono; gli hanno inculcato idee sbagliate, è cambiato. Non ci aveva mai dato problemi in palestra. Aveva anche amici di colore. Ho provato tante volte a farlo ragionare. Chi si aspettava questo? Era andato in cura da uno psichiatra, che a quanto diceva lo aveva giudicato “border line”. Lui quasi era orgoglioso di questa definizione, a dimostrazione di quanto fosse ignorante e scemo. Aveva una situazione familiare disastrosa: il padre se n’era andato quando era piccolo e la madre, anche lei con grossi problemi, lo aveva cacciato più di recente. Luca viveva con la nonna. Ho provato tante volte ad aiutarlo, a riportarlo sulla retta via. Ha fatto dei lavoretti, ma duravano sempre poco. Di solito come manovale, ma anche come buttafuori. Ultimamente aveva perso un altro lavoro.




Un possibile collegamento con Pamela Mastropietro?

Quel che emerge da questa descrizione è che sostanzialmente Luca Traini è un giovane solo e in difficoltà; ma cosa può averlo spinto ad un gesto così folle come quello di questa mattina? Un dettaglio degno di nota è che Corridonia è la città in cui si trova la «Pars», la comuntià terapeutica da cui è scomparsa la giovane Pamela Mastropietro. La sua morte, avvenuta il 31 gennaio, è uno dei casi di cronaca nera più atroci degli ultimi anni e ancora non si riescono a capirne le cause. Dopo che i carabinieri hanno fermato il giovane,  sono trapelate delle voci che vedono Luca Traini coinvolto in una relazione proprio con Pamela. Al momento non si sa con certezza se ciò sia vero, ma la segretaria provinciale della Lega, Maria Letizia Marino, ha dichiarato: “Era innamorato di una ragazza romana tossicodipendente. Dunque, il movente della sparatoria potrebbe essere una vendetta amorosa? Ricordiamo che ad essere colpiti sono stati solo degli immigrati, persone di colore; inoltre Luca Traini ha anche sparato contro la sede del PD locale. Dunque, di fondo, c’è una matrice ideologico-politica di stampo razzista e fascista. 

Le reazioni verso la sparatoria

Luca Traini Lega Nord
Il programma della lista in cui era candidato Luca Traini: c’è un riferimento agli immigrati.

Da ogni parte del mondo politico è arrivata la condanna verso quanto avvenuto questa mattina a Macerata; ma alla notizia che il colpevole fosse un neofascista ex-candidato della Lega Nord, la situazione è degenerata. Salvini, attuale leader del Carroccio, ha dichiarato sul suo profilo Twitter: 

 

 

 

 

La violenza non è mai la soluzione, la violenza è sempre da condannare. E chi sbaglia, deve pagare. L’immigrazione fuori controllo porta al caos, alla rabbia, allo scontro sociale. L’immigrazione fuori controllo porta spaccio di droga, furti, rapine e violenza.”

Ma la sua affermazione non è stata accolta favorevolmente e, difatti, Saviano ha detto: 

Il mandante morale dei fatti di Macerata è Matteo Salvini. Lui e le sue parole sconsiderate sono oramai un pericolo mortale per la tenuta democratica. Chi oggi, soprattutto ai massimi livelli istituzionali, non se ne rende conto, sta ipotecando il nostro futuro.”




Purtroppo è vero: ci sono persone mentalmente instabili che, se non tenute sotto controllo, rischiano di divetare una bomba ad orologeria. E, se poi ci aggiungiamo che vengono bombardate quotidianamente da frasi come: “Via gli immigrati dall’Italia”, “Aiutiamoli a casa loro”, “Negri di merda” ecc., non ci dobbiamo meravigliare se un ragazzo di neanche 30 anni una mattina si mette in macchina con una pistola e inizia a sparare sul primo immigrato che incontra. La società italiana e la sua classe politica hanno una parte di responsabilità in quanto avvenuto oggi e il gesto di Luca Traini è solo il riflesso dell’Italia di oggi. E intanto su Facebook è già stato creato il gruppo a lui dedicato: “Luca Traini Presidente”.

Carmen Morello 

 

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