L’uso del cellulare e gli effetti negativi sui nostri amici a quattro zampe

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L’uso del cellulare in maniera spropositata è da sempre sconsigliato per la nostra salute. E per i nostri amici a quattro zampe invece? Può essere dannoso? 

 

Si sente spesso dire che un uso eccessivo del cellulare potrebbe essere notevolmente dannoso per la nostra salute. Questo perché i cellulari diffondono delle onde elettromagnetiche che si riescono a propagare nello spazio e si trasferiscono da un oggetto all’altro.

Sono passati anni ormai dall’introduzione dei cellulari nelle nostre vite, però, non è ancora possibile ottenere una risposta certa sulla sicurezza di queste onde. Nel frattempo, quello che possiamo cercare di fare è, per quanto sia possibile ovviamente, limitare l’utilizzo del telefono per la nostra salute e anche per il benessere dei nostri amici a quattro zampe.

 

Uso del cellulare, gli effetti negativi sulle relazioni

Le relazioni umane non sono le uniche a risentire del troppo tempo trascorso al telefono. Gli esperti ci avvertono che il nostro sempre più crescente attaccamento alla tecnologia potrebbe riversare effetti negativi anche sui nostri amici domestici.

Trascorrere molto tempo al cellulare ci impedisce di costruire o rafforzare la relazione che abbiamo con cani e gatti e ciò potrebbe portare a conseguenze negative sul comportamento dei nostri amici a quattro zampe.

Dedicare loro del tempo quando siamo a casa è di fondamentale importanza per istaurare un legame con il nostro pet. L’assenza di interazione potrebbe destabilizzare l’animale e indurlo a soffrire di patologie quali ansia, stress e paura di abbandono.

 

Un animale domestico ci aiuta a livello fisico e psicologico

Passare qualche ora con cane e gatto, non solamente consente all’animale di essere più felice e di conoscerci meglio, ma permette anche al proprietario di avere dei miglioramenti a livello umorale e fisico.

Avere un pet apporta innumerevoli giovamenti, tra cui:

  • ridurre l’isolamento sociale;
  • creare serenità e armonia all’interno di un nucleo familiare;
  • fare attività fisica;
  • diminuire il rischio di problemi cardiaci.

I nostri amici a quattro zampe sono speciali, sono dei catalizzatori di emozioni positive. Se passiamo troppo tempo al telefono rischiamo di ignorare il nostro cane.

Per capirlo bisogna soffermarsi un attimo sui principi dell’interazione tra cane e padrone. Il nostro pet viene adottato, nutrito ed accolto in casa. I cani, come succede anche nei lupi, si rivolgono al loro capo branco per sapere cosa fare. La mancanza di interazione potrebbe destabilizzarlo.

Ignorare il cane per guardare il telefono potrebbe fargli sviluppare comportamenti aggressivi.

Un cane può essere scoraggiato se non si sente apprezzato dal padrone e sviluppare dei comportamenti aggressivi o/e dispettosi.




Come rimediare a tutto ciò?

Lasciare il cellulare a casa è sicuramente il primo comportamento da adottare, in particolar modo quando facciamo una passeggiata insieme al cane, momento privilegiato che consolida l’unione con il padrone.  Dedicarsi a Fido qualche ora al giorno per giocare con lui, insegnargli come cercare un oggetto o dei comandi  è un altro momento che può solamente giovare alla vostra relazione.

Distogliere lo sguardo da uno schermo giova anche a noi esseri umani.

Effetti negativi delle onde elettromagnetiche sul cane

Il rischio maggiore per la salute è legato a un’eccessiva produzione di onde elettromagnetiche, chiamata elettrosmog. È possibile identificare la presenza di un’elevata quantità di onde elettromagnetiche grazie all’uso degli apparecchi di biorisonanza. Dopo aver trovato la fonte, è possibile difendersi da questo nemico invisibile grazie a dispositivi specifici ormai in commercio, come tappetini schermanti che possono essere usati per contrastare.

Unito a questo è necessario, ovviamente, anche un uso moderato e consapevole dei dispositivi mobile per evitare gli effetti negativi del cellulare.

Queste onde elettromagnetiche sono vibrazioni immateriali che forniscono energia alla materia. Possono essere a bassa frequenza (come quelle di schermi o elettrodomestici) o ad alta frequenza, come è il caso di quelle diramate dai telefoni cellulari.

Il possibile rischio dell’impatto sulla salute umana dell’elettrosmog (inquinamento da onde elettromagnetiche) è un argomento regolarmente studiato a partire dalla metà del XX secolo.

Tra gli anni ’80 e ’90 ci si è soffermati molto sullo studio degli effetti dell’inquinamento da elettrosmog sui cani. Gli scienziati hanno ipotizzato che il rischio che questi animali sviluppino un linfoma era più elevato in esemplari cittadini che vivevano in casa esposti solo alle onde della televisione e degli altri elettrodomestici. Il linfoma canino è una forma di neoplasia molto comune nei cani, che presenta delle caratteristiche in comune con le leucemie umane.

La certezza data dallo studio effettuato

All’interno di uno studio datato 2007 e pubblicato negli Archives Italiennes de Biologie, si afferma che l’impatto delle onde avrebbe conseguenze anche sul sistema nervoso degli animali.

La conclusione dello studio non è riuscita però a stabilire in quale misura questi danni possano essere gravi per i nostri animali.

Per quanto la ricerca sia ancora aperta a questo soggetto, è sempre raccomandabile spegnere il telefono nelle ore notturne e non restarci incollati tutto il giorno. Specie nel caso in cui il nostro coinquilino è un animale.

 

 

Non solo i cani possono essere danneggiati dall’elettrosmog

Riguardo il regno animale,  si è notato che alcuni molluschi, assorbono con i loro indicatori di direzione le onde prodotte dai campi magnetici. I piccioni possono perdere la loro abilità di navigare se esposti a forti campi elettromagnetici prima di essere liberati per il volo e sembra inoltre, che gli uccelli siano confusi da campi esterni durante il volo in stormi.

Altri studi condotti sui piccoli nati da maiali, esposti a dei campi di 60 Hz prima del parto, hanno individuato un’ incidenza di malformazioni maggiore del normale.

Bisogna affermare che i valori limite internazionali imposti dagli standard normativi proteggono dalle radiazioni che possono arrecare tali effetti.

Francesca Danila Toscano

 

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