Il made in Italy spopola su Alibaba con 230 aziende e più di 1000 brand

Il made in Italy consolida il suo primato in Europa sulla piattaforma cinese Alibaba e rappresenta un terzo delle aziende europee.

Con 230 aziende e più di 1000 brand, il made in Italy è il più ambito dai consumatori cinesi.

Fonte: Foshan Sourcing
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È un periodo molto florido per il made in Italy, soprattutto a livello internazionale. Le esportazioni vanno molto bene e sempre più persone nel mondo acquistano prodotti d’eccellenza italiani. E in questo l’e-commerce gioca un ruolo chiave poiché da la possibilità a clienti e venditori tra loro lontanissimi di potersi “incontrare” per concludere l’affare.




Lo sanno bene i cinesi di Alibaba, la piattaforma di commercio elettronico attiva sul mercato cinese dal 1999 e presente in Italia dal 2015, con sede a Milano. L’ufficio meneghino è forse uno dei più strategici per l’Europa: oltre a gestire le aziende italiane che decidono di vendere su Alibaba, la sede italiana coordina anche le attività di altri Pesi europei, ovvero Spagna, Portogallo e Grecia.

Il made in Italy su Alibaba

La sede italiana, guidata da Rodrigo Cipriani Foresio, è sempre in gran fermento e la ricerca di nuove aziende da inserire nelle tante piattaforme che fanno parte del gruppo Alibaba è sempre costante. Foresio è infatti anche responsabile europeo delle piattaforme TMall, ovvero quelle dove le aziende europee possono aprire e gestire il proprio negozio online per vendere sul mercato cinese.

Al momento le imprese europee attive sono quasi 300, di cui un terzo sono italiane (circa 80) e spagnole. I negozi italiani sono quasi 230 e più di un migliaio i brand made in Italy. L’aumento dei brand italiani su Alibaba è giustificato dal continuo interesse dei cinesi per prodotti di qualità ed è per questo che non solo sono presenti grandi aziende italiane ma anche realtà di più piccole dimensioni.




Alcune di queste aziende operano già in Cina con un proprio punto vendita e la loro presenza su Alibaba corrobora ancora di più il rapporto con i consumatori. Illy, Ferrero, Maserati, Barilla, Geox, Emporio Armani, De Longhi, Foppapedretti, Alessi e Superga sono solo alcuni dei marchi presenti sulle piattaforme online di Alibaba.

Si tratta di settori strategici dove il made in Italy è capace di competere a livello europeo e internazionale come la moda, la cosmetica e il comparto alimentare. Del resto, se si guarda alla platea dei possibili acquirenti e se si da uno sguardo al fatturato, non c’è d stupirsi se sempre più aziende decidono di essere presenti su Alibaba.




Nella sola Cina i consumatori raggiunti sono 552 milioni che generano un fatturato di 768 miliardi di dollari. Se il trend si mantiene costante, spiega Foresio, entro dieci anni i consumatori raggiunti saranno 2 miliardi, uno in Cina e uno nel resto dell’Asia dove la presenza di Alibaba è già consolidata.

Nicolò Canazza

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