Maestra legge Anna Frank in classe: la preside la sospende

Dopo il caso di Palermo, esplode una nuova polemica tra i banchi di scuola.

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Maestra legge Anna Frank in classe: sospesa per 2 giorni.

La vicenda, che sembra avere del surreale, è accaduta a Scordia, centro agricolo in provincia di Catania. Protagonista, suo malgrado, Giusi Cristaudo, 24 anni d’insegnamento alle spalle  e una sospensione di 2 giorni, per un episodio avvenuto lo scorso febbraio e pena “scontata” alla fine di marzo. A rendere nota la storia  è Mila Spicola, candidata PD alle prossime europee, che ha denunciato i fatti sulla sua pagina Facebook. La sospensione sarebbe partita, ufficialmente, da un presunto scappellotto che l’insegnante sospesa avrebbe dato ad un suo alunno.

“Picchia mio figlio, lo obbliga a stare in piedi, gli ha fatto saltare la merenda e tratta tematiche politiche in classe con nozioni “comuniste”.

Questa l’accusa lanciata dalla madre dell’alunno di terza elementare che la maestra avrebbe colpito con uno schiaffo. Nel verbale della sospensione della maestra si parla, però, di “plagio dei bambini perché si sono affrontate tematiche politiche”. La Spicola, dalla sua pagina Facebook, rilancia:

“La maestra legge Anna Frank in classe e viene sospesa. Ho raccolto il suo sfogo con le lacrime agli occhi – si legge nel post – rimanendo senza parole. In mezzo ad altre confuse e non provate motivazioni alla sospensione, che partono da un diverbio con un genitore, ovvero dalla quotidianità di noi docenti, nel provvedimento si legge, scritto nero su bianco, di ‘plagio dei bambini perché si sono affrontate tematiche politiche’. Plagio, il Diario di Anna Frank”.

 





Accuse che la maestra ha prontamente rigettato, spiegando di essere stata punita per aver letto in classe il diario di Anna Frank.

“Io vengo crocifissa per aver fatto leggere ai bimbi brani del Diario di Anna Frank nel giorno delle memoria, indicando gli errori del passato e la retta via da seguire”.

Insegnante sospesa a Palermo

La vicenda di Scordia ricorda quello che è accaduto, nelle scorse settimane, ad un’insegnante di italiano, Rosa Maria Dell’Aria, sospesa per 2 settimane per non aver «vigilato» sul lavoro di alcuni suoi studenti che, durante la Giornata della memoria, avevano presentato un video nel quale accostavano la promulgazione delle leggi razziali al “decreto sicurezza” voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Mena Indaco

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