Mafia: ecco il video dei bambini di Anzio che onorano le vittime del boss Totò Riina

Mafia: un appello speciale nella IV A dell’Istituto Comprensivo Anzio III che onora le vittime del boss Totò Riina, deceduto lo scorso venerdì 17 novembre

Dopo il manifesto funebre a seguito della morte del capo dei capi “Ne danno il lieto annuncio“, le vittime della mafia siciliana sono state riportate in vita dai ragazzi di Anzio





La mafia uccide e questo è ormai assodato. Con Totò Riina, il capo dei capi, si è accantonata una delle parti più sanguinose della storia della lotta Stato-mafia. Si spera che personalità come quella del siciliano deceduto lo scorso venerdì 17 non ce ne siano più. Sperare, al contrario, che con lui sia morta la malavita è senz’altro un’utopia.

I ragazzi della IV A dell’Istituto Comprensivo Anzio III e la loro idea

Il compito dei “grandi” è di spiegare ai “piccoli” cos’è la mafia, affinché non cadano prigionieri nel baratro dell’ignoranza che benda gli occhi e tappa la bocca. A seguito della morte del boss siciliano, in un venerdì 17 mai stato più soleggiato, sono proprio i piccoli a rendersi protagonisti di un’iniziativa meravigliosa. Con il patrocinio dalla Fondazione Falcone, i ragazzi hanno realizzato un video.




Dei ragazzi fanno scorrere furtivamente qualcosa da una mano a un’altra. Tentano poi in tutti i modi di sottrarre il registro di classe alla maestra ma senza alcun risultato. La donna è poi costretta ad allontanarsi. Eccolo lì quel qualcosa, adesso è chiaro. Correttore, ecco tutto.

L’appello” è il nome del video ed è stato scelto per un motivo ben preciso. I bambini hanno cancellato i loro nomi dal registro inserendo quelli di alcune delle vittime della mafia.




Sulla lavagna appaiono parole come “Legalità-Rispetto-Giustizia-Coraggio“. In fondo ce n’è un’altra “Eroi“. Senza dubbio, le persone ricordate da quei bambini sono eroi dei nostri giorni. Uomini e donne che hanno combattuto non avendo in cambio che la morte.

Un brivido sale lungo la schiena ad ogni “Presente!“. Quel “Presente” che vuol dire “Eccomi! Sono qui! Guardami! Non mi dimenticare!“, quel “Presente” che vuol dire futuro, perché se si crescono i bambini educandoli a non dimenticare si può sperare in un futuro.

Maria Giovanna Campagna

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