Mahathir Mohamad, Primo Ministro della Malesia a 92 anni

Nato il 10 luglio del 1925, sarà il Premier più longevo del mondo

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Le elezioni politiche andate in scena in Malesia hanno decretato un risultato un risultato netto e alquanto sorprendente: Mahathir Mohamad sarà il primo ministro del paese alla veneranda età di 92 anni.

Vittoria netta contro Razak

Mahathir Mohamad ha letteralmente surclassato Najib Razak. Il capo dell’Alleanza per la Speranza ha sfruttato a pieno l’ondata di polemiche che ha coinvolto il suo rivale, accusato di corruzione. Il leader del partito conservatore (Barisan Nasional) avrebbe infatti offerto 6 milioni di dollari ai candidati dell’opposizione per convincerli a cambiare schieramento.

Era già stato Premier per 22 anni

Il nuovo capo del governo della Malesia aveva già ricoperto questa carica in passato, per l’esattezza dal dal 1981 al 2003, per poi ritirarsi dalla vita politica. Nel 2018 ha deciso di tornare per dar manforte al paese e i cittadini memori del suo operato, gli hanno concesso un’altra opportunità. A lui si deve la rinascita economica del paese a cavallo tra gli anni ’90 e inizio 2000.

La storia di Mahathir Mohamad

Nato il 10 luglio 1925 a Alor Setar, il Premier più longevo del mondo, è stato rieletto schierandosi con il partito d’opposizione (Alleanza della Speranza). Una vera e propria peculiarità se si pensa che fino al 2003 l’aveva sempre battuta da leader della coalizione di Centrodestra.

Strada spianata

La sua ricandidatura è stata letta anche come una mossa per andar contro al suo ex pupillo Razar, accusato di corruzione e di malgoverno. Inoltre a favorire l’ascesa di Mahathir è stata anche la mancanza di un leader all’opposizione, visto che  l’ex vice primo ministro Anwar Ibrahim era in carcere per corruzione e sodomia.

Egemonia spezzata

Dunque è stata spodestata la coalizione che dirigeva il paese da ben 61 anni, per la precisione dall’indipendenza dalla Gran Bretagna. Nel palazzo nazionale della capitale Kuala Lumpur, il nuovo premier ha giurato davanti al re Yang-di Pertuan Agong. Poi è partita la grande festa per le strade della città, con tanto di fuochi d’artificio, a conclusione di una due giorni di incredula euforia.

Antonio Pilato

 

 

 




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