Malore Eriksen, Gravina programma corsi di primo soccorso per gli atleti

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina prepara, attraverso i medici federali coordinati dal professor Zeppilli, corsi di primo soccorso per gli atleti, in seguito al malore accusato dal centrocampista danese Christian Eriksen durante la partita di sabato scorso tra Danimarca e Finlandia.

“Abbiamo l’obbligo e il dovere di incentivare il fattore della conoscenza e della formazione di tutti coloro che sono presenti in un campo di calcio”, ha commentato Gravina. Il numero uno della FIGC ha aggiunto che i corsi saranno obbligatori e avranno luogo durante il periodo di preparazione nei ritiri delle squadre, sia professionistiche che dilettantistiche. “Il valore della vita è legato all’essere umano e non alla categoria, quindi faremo tutti i salti possibili in termini di sacrificio affinché questa diventi una procedura per tutti”, conclude Gravina. Il corso sarà sostenuto anche dai calciatori della Nazionale nei prossimi giorni nel ritiro di Coverciano.

Simon Kjaer: un vero Capitano

Il presidente Gravina ha elogiato il tempestivo intervento di Simon Kjaer, difensore del Milan e capitano della Nazionale danese, che ha impedito all’amico Christian Eriksen di soffocarsi con la lingua. Kjaer ha dato a tutti una grande lezione di umanità e di coraggio. Con grande lucidità, si è accorto da subito della gravità della situazione ed è corso dalla propria difesa per aiutare il compagno. Un’azione da vero leader, un’azione degna di chi indossa la fascia al braccio della propria Nazionale. In quegli interminabili minuti di angoscia, Kjaer ha preso per mano anche gli altri compagni, visibilmente scossi e disperati.

Ha organizzato un cordone per proteggere Eriksen dalle telecamere, mentre i medici stavano svolgendo il massaggio cardiaco, a simboleggiare l’unità e la vicinanza di squadra. I calciatori danesi hanno dato le spalle al compagno disteso per terra, tutti tranne uno, tutti tranne Simon Kjaer, che ha guardato l’intervento dei medici senza mai voltarsi. Si è preso anche la responsabilità più dolorosa, quella di consolare Sabrina Kvist, moglie di Eriksen, scesa in campo in preda alla disperazione. L’abbraccio tra i due ha scaldato quei momenti di tragedia, con Kjaer che ha rincuorato e rasserenato Sabrina sulle condizioni del marito.

Nello sport come nella vita, il ruolo e i valori del leader sono incarnati dal capitano danese: mettersi al servizio della squadra, soprattutto nei momenti di avversità, ed essere da esempio e guida per i propri compagni.

 

Andrea Brando

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