Maltempo e treni in ritardo: il Codacons chiede il risarcimento danni per i passeggeri

Il maltempo manda in tilt le ferrovie: treni soppressi, arrivati o partiti con ore di ritardo, passeggeri bloccati nel bel mezzo del nulla a causa del gelo delle linee elettriche. Il Codacons chiede i danni

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L’allerta meteo e il maltempo imperversato nelle ultime ore nel nord Italia ha letteralmente mandato in tilt i collegamenti ferroviari, con gravi disagi per i passeggeri.

Quando si parla di danni per i passeggeri a causa dei ritardi non bisogna solo immaginare delle persone che, impossibilitate a prendere un determinato treno, sono costretta a tornare a casa e a prendere il successivo o quello del giorno dopo.

Il più delle volte l’utenza ferroviaria è costituita da persone di tutte le età che non si trovano nella propria città, dove cioè non hanno un’abitazione dove poter attendere il treno del giorno dopo, oppure passeggeri che devono rispettare coincidenze per prendere più treni per giungere a destinazione.




Codacons: il maltempo era previsto da giorni

Per questo motivo il Codacons, associazione nata nel 1986 per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha presentato un esposto in Procura. Ha chiesto infatti di indagare per interruzione di pubblico servizio, blocco ferroviario e inadempimento di contratti di pubbliche forniture.

Il caos ferroviario è dunque finito sul tavolo della Procura della Repubblica delle città di Bologna e Parma, con la richiesta di sanzionare Trenitalia e risarcire gli utenti con una quota pari a 100 euro per ogni ora di ritardo dei treni, oltre naturalmente al rimborso integrale del biglietto.

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“Il maltempo in regione era ampiamente previsto da giorni, e non è tollerabile che nel 2017 la circolazione ferroviaria subisca interruzioni a causa di neve e ghiaccio – spiega Carlo Rienzi, presidente di Codacons – Per tale motivo con il nostro esposto chiediamo alle Procure di aprire un’indagine per le possibili fattispecie di interruzione di pubblico servizio, blocco ferroviario e inadempimento di contratti di pubbliche forniture, accertando i fatti e gli interventi posti in essere dagli organi preposti per garantire la funzionalità di treni e linee ferroviarie anche in caso di maltempo”.




I ritardi ferroviari causati dal maltempo

10 dicembre, tratta Milano – Livorno. Il treno partito alle 17:05 sarebbe dovuto arrivare a destinazione poco dopo le 21. A causa però del ghiaccio formatosi sulla linea, il convoglio è rimasto fermo dalle 19 fino alle 4:35 alla stazione di Berceto, in provincia di Parma. L’odissea è finita poco prima delle 8 del mattino, impiegando complessivamente circa 15 ore per giungere da Milano a Livorno.

Grossi disagi anche per gli oltre 400 passeggeri del treno Pisa-Bergamo del 10 dicembre, partiti alle 18.25 e che per ore hanno atteso la coincidenza tra la stazione di Firenze e quella di Bologna.

Cancellazioni e ritardi verificatisi l’11 dicembre anche sulla linea Livorno-Firenze, come pure il treno 651 partito da Milano alle 6.10, ma che nel tragitto ha accumulato più di 3 ore di ritardo.

Annachiara Cagnazzo

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