Mammoni: un popolo senza scelta

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mammoniIl 67% dei giovani dai 18 ai 35 anni sono costretti a vivere a casa con i genitori. Questo è il dato  che fornisce l’Eurostat, siamo il 20% in più rispetto al resto d’Europa. Peggio di noi solo la Slovacchia e il miraggio è la Danimarca con il suo 19,7%. Una buona parte ha un lavoro, altri studiano e molti sono disoccupati. Per questo si possono chiamare mammoni.

Il problema portato alla luce dall’Eurostat è un problema già conosciuto. I dati confermano solo l’andamento del nostro paese, il nostro non è un paese per giovani. Le testate giornalistiche sparano numeri e appellano come “mammoni”, in modo non molto carino, questo sempre crescente numero di giovani. Questa conferma mi fa più paura del fatto in se. Fino a pochi giorni fa si sapeva che per un motivo o l’altro molti giovani sono a casa con mamma e papà, ma avere la conferma statistica dimostra che si può solamente peggiorare. Il problema è che nonostante la voglia di emanciparsi bisogna rimanere attaccati alla casa genitoriale per sopravvivere.

Io sono uno dei fortunati che grazie al Job Act hanno ricevuto un adeguamento del contratto a tempo indeterminato. Evviva. Invece non c’è molto da festeggiare. Dopo 6 anni di lavoro con uno di qui bei contratti a co-co-pro grazie alle agevolazioni mi hanno passato a tempo indeterminato, part-time. Questo significa che per tutta la vita, indeterminato, prenderò 500 euro netti al mese per lavorare come un full-time ma dichiarato come un part-time. Questo in soldoni non mi cambia nulla 500 prendevo e 500 prendo. Ora io ho studiato, ho più corsi che paia di scarpe, qualche esperienza ( anche questa cosa dell’esperienza mi fa ridere, come posso fare esperienza se tutti la chiedono già come requisito?) e comunque con queste cifre io non posso umanamente pensare di poter andare via di casa mai.

Mai, purtroppo la prospettiva di avere un indipendenza è questa. Le alternative, anche avendo un lavoro stabile, come il mio il futuro rimangono zero, salvo miracolo. I mammoni, come ci definisce il mondo, sono costretti a una vita in famiglia perché  l’alternativa è la fame. Purtroppo non è una battuta, perché se guadagni 500 e tra affitti e spese ne paghi 450 (cifre poco realistiche solo per dare una minima speranza a me stesso che questo mai finisca) quella si chiama fame. E nonostante quella brillante testa di c… del “mio” rappresentate sindacale che gentilmente mi prendeva per il c…o dicendomi che con questo nuovo e luccicante contratto posso finalmente accendere un mutuo, io sono molto scettico sul mio futuro. Anzi credo che questa parola sia stata cancellata definitivamente dal dizionario.

Quindi è inutile continuare a sparare numeri che poi non cambieranno nulla. I mammoni esistono perché le alternative non ci sono. Ma oltre a sparare i numeri prima o poi si affronterà questo problema? Sentiremo ancora parlare dell’importanza dei nostri giovani ma solo a parole? Sentiremo ancora parlare di fuga di cervelli senza fare nulla per tenerli? Io non lo so ma per il momento vado che mamma ha fatto i gnocchi, almeno rido un po’

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