Mamoudou Gassama: il migrante-eroe che ha salvato un bimbo in Francia

Un cladestino del Mali è divenuto il beniamino dei francesi

Il presidente Macron l’ha ricevuto e gli ha donato una medaglia per il suo coraggio.

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Gli eroi esistono davvero, non hanno superpoteri e non indossano tute o maschere colorate. E quanto avvenuto pochi giorni fa in Francia ne è la prova.

Mamoudou Gassama: migrante-Spiderman

Parigi, sabato 26 maggio, Mamoudou Gassama era uscito per andare in un bar a guardare la partita della finale di Champions League. Mentre si trovava in strada, nel XVIII arrondissement, si è accorto che un bambino stava per cadere dal balcone di un palazzo. Gli altri passanti si erano fermati a guardare la terribile scena che faceva temere per il peggio. Senza pensarci due volte e sprezzante del pericolo, Mamoudou Gassama si è arrampicato senza alcun ausilio, a mani nude, fino al balcone situato al quarto piano e ha tratto in salvo il bimbo di soli quattro anni, nel giro di pochi secondi.

Il video della sua eroica impresa ha fatto il giro del mondo e ne hanno parlato tantissimi quotidiani e siti di notizie sia nazionali che stranieri, tra cui Le Parisien e l’Independent.




Tantissimi cittadini ne hanno elogiato il coraggio, anche il sindaco di Parigi Anne Hidalgo. Sui social è partita una campagna per fargli avere la cittadinanza francese, perché questo ragazzo di soli 22 anni è un clandestino, un migrante sans-papiere venuto dal Mali, che in Francia lavora come bracciante.

L’incontro con Macron

Questa mattina Mamoudou Gassama si è recato all’Eliseo dove è stato ricevuto dal presidente francese Emmanuel Macron, che lo ha ringraziato per il suo gesto a nome di tutti i francesi, donandogli una medaglia per il suo coraggio. Inoltre Macron ha annunciato che al migrante-eroe sarà conferita la cittadinanza onoraria, dunque sarà naturalizzato francese e verrà assunto nel corpo dei pompieri di Parigi, che si dicono “pronti ad accoglierlo” (strani questi francesi però, qualche mese fa avevano letteralmente sbattuto al di fuori del confine alcuni migranti, tra cui donne in avanzato stato di gravidanza). Subito pronti ad elogiare un migrante che salva un francese, ma quanti di loro sarebbero altrettanto pronti a salvare un migrante in difficoltà?

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Un clandestino-eroe

Questo coraggioso ragazzo è stato soprannominato il migrante-Spiderman, grazie all’abilità con cui ha scalato la facciata del palazzo. A proposito della sua impresa ha detto:

“Ho avuto paura dopo aver salvato il bambino, siamo andati in salotto e ho cominciato a tremare, non riuscivo a stare in piedi”.

Rimane tuttavia da chiarire come abbia fatto un bambino piccolo a finire sospeso dal balcone, ora è stato affidato all’ufficio per la protezione dei minori; nel frattempo suo padre è finito in stato di fermo.




Quello di Mamoudou Gassama è stato un bellissimo gesto e ancora una volta ci dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, che i migranti non sono tutti delinquenti, ladri, assassini, stupratori e attentatori. Uno straniero ha salvato un bimbo, mettendo a repentaglio la propria vita; ma quanti di noi metterebbero in pericolo se stessi per salvare uno straniero, magari mentre sta annegando a bordo di un barcone?

Carmen Morello

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