• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
domenica, 12 Luglio 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
No Result
View All Result
Ultima Voce
No Result
View All Result
Home Attualità

Una maschera della Scala di Milano è stata licenziata per aver urlato “Palestina Libera”

by Lucrezia Agliani
30 Mag 2025
in Attualità
Reading Time: 3 mins read
A A
0
John Picken, CC BY 2.0 , via Wikimedia Commons Maschera della Scala di Milano

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Durante la serata del 4 maggio, in concomitanza con l’ingresso della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel Palco reale, una giovane maschera della Scala di Milano ha gridato “Palestina libera” dalla prima galleria. Il suo gesto è stato immediatamente bloccato dalla Digos, in forze quella sera per ragioni di sicurezza, prima che la donna riuscisse a srotolare lo striscione che aveva con sé. Il pubblico, ignaro di quanto stava accadendo, ha appena percepito l’urlo. Non essendoci giornalisti né telecamere presenti, la notizia è emersa solo giorni dopo, rilanciata dal sindacato Cub Informazione & Spettacolo, che ha denunciato il licenziamento della lavoratrice.

Un provvedimento giudicato sproporzionato contro la maschera della Scala di Milano

Il caso ha generato un’ondata di reazioni contro e in solidarietà alla maschera della Scala di Milano. In particolare, il sindacato Slc-Cgil Milano, pur precisando che la giovane 24enne non è iscritta alla propria organizzazione e si è rivolta a un altro sindacato per la tutela legale, ha definito il provvedimento «spropositato» rispetto ai fatti contestati, chiedendone «con forza l’immediata revoca». Nella loro nota, i rappresentanti della Cgil ribadiscono il principio secondo cui ogni lavoratrice e lavoratore deve poter esprimere liberamente le proprie opinioni, nel rispetto delle norme.

Le accuse della direzione e il ruolo di coscienza

Il licenziamento è stato firmato dal sovrintendente del teatro, Fortunato Ortombina, che ha giustificato il provvedimento con il «tradimento della fiducia» da parte della lavoratrice, la quale avrebbe disobbedito a ordini di servizio chiari. La descrizione degli eventi, nella lota del licenziamento, si sarebbe caratterizzata dalla 24enni che non «ha rispettato la sua postazione di lavoro e ha creato scompiglio con le forze dell’ordine».

Tuttavia, il sindacato Cub ribatte che la giovane ha agito secondo coscienza, citando emblematicamente le parole di don Lorenzo Milani: “L’obbedienza non è più una virtù”. Secondo il Cub, il gesto della lavoratrice non è un’eccezione ma parte di una più ampia mobilitazione giovanile internazionale contro il conflitto a Gaza.

RELATED STORIES

Clemente Mastella ha un tumore, il sindaco di Benevento racconta la diagnosi e chiede una preghiera

Clemente Mastella ha un tumore, il sindaco di Benevento racconta la diagnosi e chiede una preghiera

3 Luglio 2026
consumo di alimenti non sicuri inflazione nel 2026 inflazione accelera a febbraio dati ISTAT sull'inflazione

Il nemico nel piatto: 1,5 milioni di morti nel mondo per alimenti non sicuri

9 Giugno 2026



Un clima politico e culturale che preoccupa

Il sindacato Cub non si è limitato a criticare il licenziamento della maschera della Scala di Milano, ma ha esteso la propria denuncia all’intero clima politico e culturale. In particolare, ha accusato la direzione della Scala di aver voluto compiacere la premier Meloni con un atto repressivo, “offrendo la testa della ribelle”, e ha sottolineato che il teatro sembra ormai allinearsi al restringimento degli spazi democratici. Il riferimento è al recente decreto sicurezza varato dal governo, che secondo molti sindacati e osservatori rappresenta una stretta preoccupante sulle libertà di espressione e manifestazione.

La vicenda della giovane maschera della Scala di Milano licenziata tocca un nervo scoperto: quello del diritto alla libertà di espressione sul posto di lavoro. Cub ha promesso di mettere in campo tutte le azioni sindacali necessarie per tutelare la lavoratrice e difendere non solo il diritto al lavoro ma anche quello alla manifestazione pacifica delle proprie idee. La questione si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione e protesta, soprattutto giovanile, contro le azioni militari a Gaza e il trattamento dei civili palestinesi, che ha sollevato mobilitazioni in tutto il mondo.

Una vicenda che interroga l’intero Paese

In un’epoca in cui le tensioni internazionali si riverberano anche negli spazi pubblici e culturali nazionali, quanto accaduto alla Scala solleva interrogativi profondi. È ancora possibile esprimere dissenso, soprattutto se legato a cause umanitarie, in contesti istituzionali? E quale deve essere il limite tra il rispetto delle regole interne a un’istituzione culturale e la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori?

La vicenda resta aperta e destinata a far discutere: per alcuni si tratta di un atto d’indisciplina da sanzionare; per altri, di un coraggioso grido di giustizia, stroncato da una cultura sempre più intollerante verso ogni forma di dissenso.

Lucrezia Agliani

Tags: genocidio in palestinaGiorgia MeloniMacheraPalestinapalestina liberaScala di Milano
ShareTweetSendShare

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

Clemente Mastella ha un tumore, il sindaco di Benevento racconta la diagnosi e chiede una preghiera
Attualità

Clemente Mastella ha un tumore, il sindaco di Benevento racconta la diagnosi e chiede una preghiera

3 Luglio 2026

Clemente Mastella ha un tumore. Il sindaco di Benevento ha annunciato pubblicamente la malattia durante...

consumo di alimenti non sicuri inflazione nel 2026 inflazione accelera a febbraio dati ISTAT sull'inflazione
Attualità

Il nemico nel piatto: 1,5 milioni di morti nel mondo per alimenti non sicuri

9 Giugno 2026

Ogni giorno avviene un consumo di alimenti non sicuri da parte di miliardi di persone,...

Bassano del Grappa un lavoratore in nero scaricato in strada
Attualità

Il caporalato continua a lasciare uomini feriti sul ciglio della strada

31 Maggio 2026

Un lavoratore agricolo indiano di 56 anni, impiegato in nero in un'azienda agricola del vicentino,...

Kurmuk, la città contesa sul confine con l’Etiopia
Attualità

Kurmuk, la città contesa sul confine con l’Etiopia

30 Maggio 2026

Nel Sudan in guerra da quasi quattro anni, i fronti non restano mai fermi a...

Next Post
famiglie italiane risparmiano di più costo del cibo continua a salire Istat, inflazione in calo, negozi di alimentari comunali

Inflazione in calo, ma il carrello della spesa pesa sempre di più

No Result
View All Result

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

No Result
View All Result
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.