Matrimonio: qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di…

http://www.ilikephoto.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/09/FOTOGRAFO-MATRIMONIO-188.jpg
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Nonostante i tempi di crisi e la mancanza di denaro, le persone continuano a sposarsi. Sapete perché? Perché c’è sempre più bisogno di sognare e di sentirsi importanti, almeno per un giorno, e forse anche i valori non sono completamente morti come si pensa.
Negli anni sono cambiate le modalità, i tempi e gli stili e con loro anche il punto di vista con il quale si guarda a questo passo importante.

In passato il matrimonio serviva al marito per “impossessarsi” della moglie, facendone una schiava, e a lei stessa per lasciare il tetto paterno e assicurarsi una vita dignitosa, dal punto di vista economico se non altro. Solo con il diritto Romano il concetto di matrimonio viene visto come un accordo libero tra due persone, mentre l’unica civiltà antica che prevedeva la parità tra i due coniugi era quella egiziana.

Oggi, almeno in Italia, le usanze più comuni che sono rimaste dai retaggi del Medioevo, Rinascimento fino ad arrivare all’ 800 sono le seguenti:

  • l’abito bianco
  • i guanti
  • il velo
  • una cosa vecchia
  • una cosa nuova
  • una cosa prestata
  • una cosa regalata
  • una cosa blu
  • la sposa non si deve vedere allo specchio prima della cerimonia
  • lo sposo non può vedere la sposa prima della cerimonia
  • le fedi non devono cadere durante la cerimonia

Per ogni regione italiana variano o si aggiungono atti propiziatori o scaramantici.

Una cosa invece che si è molto modificata nel matrimonio con il passare del tempo è l’età. Oggi sono molti quelli che si sposano dopo un periodo di convivenza o dopo aver avuto figli. I motivi possono essere di origine economica o sociale, ma almeno il 50% delle donne rimanda la data delle nozze perché proiettata verso il lavoro e la carriera e questo lascia decisamente poco spazio alla vita casalinga e al ruolo di moglie.

Forse le cose cambieranno ancora e altre resteranno legate alla tradizione come è giusto che sia, ma se decidete di compiere questo passo, in qualunque modo decidiate di farlo, civile o religioso, al chiuso o all’aperto, modesto o sfarzoso, in una villa o in un castello, con tanti invitati o intimo, fate che sia unico e solo vostro. Perché al di là dei bei vestiti, della musica perfetta, dei fiori stupendi e delle foto ricordo, ci siete voi, due persone che si amano e stanno facendo una scelta, quella giusta.

Debora Moretti 

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