Medici no-vax, l’Ordine dei medici di Roma fa scattare il procedimento disciplinare

L’Ordine dei Medici del Lazio ha avviato un procedimento disciplinare contro i 13 medici no-vax che hanno sostenuto posizioni negazioniste o contrarie ai vaccini sui social o nell’ambito di trasmissioni televisive.




Secondo il presidente dell’Ordine dei medici del Lazio, Antonio Magi, per 10 dei 13 dottori coinvolti il procedimento si è già concluso, mentre per i restanti 3 è ancora in corso.

Non tutti i medici no-vax hanno fatto dichiarazioni particolari sull’efficacia del vaccino anti-Covid. Alcuni solo sulla presunta inefficacia dei vaccini in generale

L’infettivologo Massimo Andreoni ha dichiarato:

La vaccinazione anti-Covid per gli operatori sanitari, sia nelle Rsa che negli ospedali, dovrebbe essere obbligatoria. È un dovere etico-professionale. Altrimenti, meglio cambiare mestiere. Questa epidemia ci ha insegnato che sia negli ospedali che nelle Rsa sono stati spesso i sanitari a veicolare il Sars Cov 2. Com’è possibile che noi non facciamo entrare nemmeno i parenti e poi permettiamo ai sanitari di trasportare il virus? L’obbligatorietà è legata al lavoro che uno svolge. Nessuno è costretto a fare il medico, l’infermiere, il militare, il poliziotto. Per alcune persone è prevista la vaccinazione obbligatoria per il ruolo che si ricopre. Non è una privazione della libertà, è una regola. E si fonda sulla stessa ragione per cui sono stati resi obbligatori i vaccini per i ragazzini che devono andare a scuola: preservare la comunità.

Negli ultimi due anni l’Ordine dei medici di Roma ha avviato dieci procedimenti per medici no-vax, che si trattasse dell’antinfluenzale o di quelli obbligatori per i bambini come decretato dalla legge Lorenzin del luglio 2017.

Tutte le pratiche in questione sono state archiviate perché i soggetti del provvedimento si sono dimostrati pentiti o hanno rettificato che si trattava di opinioni non suffragate da studi medico-scientifici.

Il provvedimento si dimostra ammonitivo e di grande effetto in un contesto in cui le informazioni contraddittorie in seno all’emergenza gettano ancora di più gli utenti nello scompiglio.

Nicol Zacco

 

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