MEET per la cultura digitale

MEET: innovazione, creatività, inclusione sociale, opportunità per i giovani. Milano ha mostrato di saper comprendere e cogliere le sfide della modernità. Consolidandosi centro nell’economia del Paese, Milano sarà a passo con l’Europa e il mondo.

MEET è il primo centro internazionale – in Italia – di cultura digitale, per divulgare e colmare il divario digitale in un sistema di incontro e inclusione. Inaugurato ieri a Milano, MEET nasce grazie alla collaborazione di due realtà: Fondazione Cariplo e Meet the Media Guru. Fondazione Cariplo da anni impegnata nel sostenere la crescita del territorio e il benessere dei suoi abitanti. Meet the Media Guru – diretta da Maria Grazia Mattei – è la piattaforma di idee ed eventi. Impegnata dal 2005 nell’indagare l’innovazione e il digitale come connubio per la cultura, l’economia e la professionalità nella modernità.





 MEET – i cui elementi cardine sono «cultura e tecnologia» –  è un impresa sociale un luogo dove si parlerà dell’innovazione e di come essa abbia trasformato la società. Porrà l’accento su riflessione e confronto per percepire, partecipare e dare una connotazione culturale alla rivoluzione digitale in atto. Ed è proprio che nasce MEET, per concorrere a colmare tutte quelle discrepanze nel digitale nel nostro Paese. Un laboratorio creativo aperto a chiunque – in Italia e nel mondo – sia dell’opinione che il digital divide non sia un’incognita di natura tecnologica, ma culturale.

La ristrettezza culturale, e per certi versi anche strutturale, non consente di utilizzare a pieno le potenzialità che il digitale offre per lo sviluppo economico e per la crescita delle persone. L’innovazione è un fatto culturale, prima che tecnologico e l’espansione della cultura digitale favorisce non solo crescita dell’economia, ma anche opportunità e benessere per tutti i cittadini.

Quattro linee di intervento

L’impegno di MEET nel divulgare la cultura digitale avrà un focus permanente sull’arte e la cultura, ponendo particolare attenzione ai giovani. Inoltre nel programma sarà determinante il confronto e la co-creazione di progetti con partner internazionali. Primo fra tutti George Brown College di Toronto e il suo Institute without Boundaries specializzato in progettazione partecipata e nel nascente Innovation Exchange.

La laboriosità di MEET si sviluppa attraverso quattro linee di intervento multidisciplinari:
  1. Content zone: un laboratorio creativo che sperimenta nuovi linguaggi e offre prodotti multimediali, format e servizi innovativi.
  2. Research and innovation zone: consente di mettere a fattore comune i risultati migliori della ricerca internazionale. Per studiare l’impatto della cultura digitale sulle comunità.
  3. Education zone:  mediante corsi, masterclass, workshop e percorsi esperienziali coinvolge persone di età, competenze e interessi diversi. Promuove la digital literacy nel nostro Paese, superando un approccio puramente abilitante alle competenze digitali.
  4. Showcase zone: è la piattaforma che eredita la produzione di Meet the Media Guru a partire dal 2005 rilanciandola attraverso nuove mostre, conferenze, esibizioni in Italia e non solo.



Il centro MEET avrà la sua sede fisica – entro la fine dell’anno – presso lo Spazio Oberdan. Uno spazio di 1200 metri quadrati, acquistato per 8,5 milioni di euro. Situato nello storico palazzo di Porta Venezia. Circondato da un quartiere che ben rappresentano la tradizione, il dinamismo e l’evoluzione della città di Milano. Attualmente vi è – e continuerà ad esserci –  la Fondazione Cineteca Italiana con la quale MEET svilupperà un piano di iniziative coordinate.

 

Felicia Bruscino

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