Melania Trump: tra foto sexy e sguardi disgustati

Melania Trump su new York Post (www.ilpopulista.it)
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Melania Trump sul New York Post (www.ilpopulista.it)

Scatti sexy del passato da modella della First Lady escono fuori dal passato. Melania Trump è sempre stata sotto lo sguardo del mondo. Ad un mese dall’insediamento della famiglia del neo presidente a Washington, le voci dei dissapori in famiglia troverebbero ragione anche negli sguardi che si scambiano i coniugi. L’ultimo, in ordine di tempo, a Melbourne in Florida: mentre Melania parlava, lui le stringe il braccio e lo sguardo di lei cambia repentinamente. Nonostante la nuova First Lady sia molto attenta allo stile, pare abbia bisogno ancora di consigli su come stare sotto i riflettori senza alimentare i pettegolezzi.

Foto “lesbosoft e sadomaso”…

L’8 febbraio Chi, sulla scia di testate giornalistiche scandalistiche come il “New York Post”, aveva pubblicato le foto della giovanissima Melania modella, appena arrivata a New York. Foto decisamente sexy e ammiccanti tant’è che il giornale d’oltre oceano titola a tutta pagina: “Menage a Trump”. In alcune di queste è abbracciata alla modella svedese Emma Eriksson in pose definite, su Affari Italiani, come “ lesbo soft e sadomaso”. Sono state scattate dal fotografo Jarl Ale de Basseville nel 1995 e pubblicate l’anno successivo i Francia.

Nel frattempo, pare che il ricorso di Melania contro la testata giornalistica Daily Mail sia stato accolto. Il quotidiano britannico è stato recentemente definito da Wikipedia una “fonte non attendibile. In questo caso aveva, con leggerezza, detto che la moglie di Trump in passato era una escort. Una volta accortisi della “gaffe” si sono profusi in scuse, chiaramente non accettate. La First Lady ha chiesto un risarcimento di 150 milioni di dollari dopo averli denunciati per diffamazione (Oggi). La denuncia  fatta nel Maryland, è stata accolta rifiutando la richiesta di archiviazione. Ma al contempo il giudice si è dichiarato non competente per il periodo cui fa riferimento la denuncia. L’oggetto della disputa infatti riguarda il periodo in cui Melania viveva a New York.

Melania chi?

Melania, di origini slovene, ha iniziato la sua carriera molto presto a 16 anni. A 18 anni ha firmato il suo primo contratto con un’agenzia di modelle a Milano. Nel 1996 si è trasferita a New York apparendo sulle copertine dei maggiori giornali di moda. È sposata con Trump dal 2005.

A distinguere la Melania di ieri, ventidue anni fa, da quella di oggi c’è, oltre l’età, anche una decisa attenzione allo stile. Spartana quando serve, rigorosa sempre. Il suo look è fatto di tagli decisi che ricordano, come nella cerimonia d’insediamento, lo stile Jackie Kennedy. Colori pastello e le gradazioni del bianco sono stati esibiti in varie occasioni e solo ora escono quelli più decisi come il rosso sfoggiato a Melbourne. A questo si aggiungono il gusto per acconciature decisamente classico come anche il make-up dello stesso tono.

Il disaccordo poco velato…

Cosa manca a Melania per far breccia nei cuori americani? Probabilmente il marito, che proprio in Florida è stato additato per l’ennesima volta come “cafone”. Donald infatti sarebbe sceso per primo dall’aereo presidenziale senza aspettare la moglie. La si vede scendere in un secondo momento e accomodarsi in macchina da sola, come documentano i filmati diffusi in rete (Youreporter). Persino la gestualità di lui nei confronti di lei è sempre decisamente fuori posto. Più che sostenerla amorevolmente e orgogliosamente, nel suo primo discorso come First Lady, la indica come fosse un trofeo.

A questo si aggiungono una selezione di sguardi fra i due che lascerebbero intendere che la coppia, o meglio, che Melania non sia affatto felice. Infelicità nel matrimonio e disturbo riguardo gli atteggiamenti del marito. L’ultimo, in ordine di tempo, è lo sguardo disgustato quando il marito le tocca il braccio mentre lei sta tenendo un discorso. Parlava del suo futuro impegno per le donne e i bambini sofferenti e la sua insofferenza per il gesto non è passata inosservata. Ma c’era stato anche il forzatissimo sorriso che si spegne” quando il marito si gira, alla cerimonia di insediamento. C’è anche stata l’espressione triste e contrariata nel ritratto di famiglia all’ultimo Super Bowl. Riusciranno i Trump a far dimenticare l’innata intesa dei coniugi Obama? Da queste premesse difficile decisamente anche solo pensarlo!

Nel frattempo Donald sbaglia un’altra volta attentato, stavolta in Svezia

Simona Scravaglieri

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