• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
lunedì, 20 Luglio 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
No Result
View All Result
Ultima Voce
No Result
View All Result
Home Economia e Politica

Giorgia Meloni odia parlare con la stampa, ma in Rai continuano i suoi monologhi vittimisti

by Aurora Colantonio
09 Ott 2025
in Economia e Politica
Reading Time: 4 mins read
A A
0
Tre anni del Governo di Giorgia Meloni 1
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Ancora una volta abbiamo assistito a un monologo di Giorgia Meloni senza contraddittorio sulla rete televisiva nazionale. Ospite da Bruno Vespa (che con il suo Porta a Porta si conferma il megafono del potente di turno), la premier ha sbandierato su Rai 1 tutta la sua indignazione in merito agli eventi che starebbero ostacolando il lavoro del governo, come la denuncia per complicità nel genocidio del popolo palestinese, mentre elogia quelli che dovrebbero essere i suoi successi politici. In questo caso il problema non sono le parole che Meloni pronuncia, ma in quale sede le pronuncia, visto che il suo staff non organizza una conferenza con la stampa dall’inizio dell’anno.

La premier non parla con la stampa dal 9 gennaio 2025, ma da Bruno Vespa ha tanto da dire 

È dura passare dall’opposizione al governo, soprattutto perché governare significa rappresentare la popolazione nella sua interezza e non solo una parte. Capeggiare il governo di una Repubblica democratica prevede dei doveri e comunicare con la stampa è uno di questi, eppure la premier Giorgia Meloni non tiene una conferenza stampa dal 9 gennaio 2025. Nonostante la palese insofferenza della Presidente del Consiglio per le domande dei giornalisti (lei stessa confidò a Donald Trump – che adora parlare con la stampa americana – di non voler mai parlare con quella italiana), la sua specialità rimane partecipare al suo personale dibattito politico senza contraddittorio sulla rete nazionale.

L’ultimo episodio di questo tipo è avvenuto nella puntata di Porta a Porta, dove la Presidente del Consiglio, fresca di denuncia alla Corte Penale Internazionale per complicità in genocidio insieme al Ministro degli esteri Antonio Tajani, al Ministro della difesa Guido Crosetto e all’amministratore delegato di Leonardo S.p.A. Roberto Cingolani, ha offerto il suo punto di vista al servile direttore Bruno Vespa, in quella che Rainews definisce “una Giorgia Meloni a tutto campo“.

Procediamo con ordine: il 7 ottobre 2025, due anni dopo una data estremamente importante per la geopolitica mondiale, arriva la preannunciata denuncia alla Corte Penale Internazionale di complicità in genocidio per Meloni, Crosetto, Tajani e Cingolani, l’accusa è quella di non aver interrotto la fornitura di armi a Israele. Vengono denunciati anche il governo francese e il governo australiano.

RELATED STORIES

vilipendio alla bandiera nazionale centrale nucleare di Kashiwazaki Kariwa affittare una nonna in Giappone

Il Giappone tutela la Hinomaru: approvata la legge contro il vilipendio alla bandiera nazionale

18 Luglio 2026
Cartelle esattoriali in arrivo per milioni di italiani, cresce il rischio di pignoramenti: cosa può fare il Fisco e come difendersi

Cartelle esattoriali in arrivo per milioni di italiani, cresce il rischio di pignoramenti: cosa può fare il Fisco e come difendersi

5 Luglio 2026

La sera stessa la premier fa due ospitate da Bruno Vespa, la prima a Cinque minuti in cui elogia il lavoro del governo mentre “altri sventolavano bandiere” e la seconda a Porta a Porta, dove intraprende un monologo in cui trova il tempo di lagnarsi, sorprendersi della denuncia, attaccare i suoi predecessori e la magistratura, chi è sceso in piazza a manifestare contro il genocidio palestinese e anche Francesca Albanese, assumersi i meriti del PNRR e tranquillizzare il pubblico sulla “telenovela dei dazi che non tocca assolutamente l’Italia“. Eppure, di una conferenza stampa, soprattutto dopo tutti i decreti legge promulgati scavalcando il Parlamento, nemmeno l’ombra.

È interessante anche notare la totale mancanza di vergogna di Meloni quando parla di sinistra che aizza le piazze contro di lei e di paura per il clima di barbarie, mentre con il suo immobilismo politico ha contribuito al massacro di centinaia di migliaia di palestinesi. A conti fatti, quello che fuoriesce dall’intervista è la solita incapacità di assumersi le proprie responsabilità e soprattutto di affrontare un dibattito politico con contraddittorio e non da Bruno Vespa, che non riesce a fare una domanda che possa chiamarsi tale nel contesto di uno spazio di approfondimento politico, quale dovrebbe essere Porta a Porta.



Uno stile comunicativo diretto e aggressivo, ma che non sarebbe efficace con un contraddittorio

Alla Presidente del Consiglio si deve riconoscere il fatto di avere uno stile comunicativo estremamente efficace, senza tecnicismi e semplice, in grado di far arrivare il proprio messaggio a chi ascolta senza interlocuzione. Il successo politico di Meloni è dipeso soprattutto dalla sua strategia comunicativa: “Io sono Giorgia” non è solo l’inizio di un comizio, è l’ufficiale ingresso della futura premier nel mainstream, con i remix edm e lo slogan “Sono una madre, sono cristiana, sono italiana” che racchiude i valori che l’hanno accompagnata nella sua ascesa politica. Il punto è che poi le elezioni Giorgia Meloni le ha vinte davvero, diventando il primo presidente donna della Repubblica, ma non ha mai smesso di assumere i toni dell’opposizione.

Giorgia Meloni sa che vittimismo, alzate di voce ed espressioni meravigliate non possono salvarla dalle domande incalzanti della stampa, ma questo è un suo problema e non del popolo che rappresenta. Come Presidente del Consiglio Meloni ha il dovere civile di parlare con la stampa, soprattutto in questo delicatissimo momento storico. Rifiutare qualsiasi tipo di confronto per prediligere i salotti televisivi, moderati dai soliti volti rassicuranti, è indice non solo di paura del dialogo, ma anche della debolezza di un’esponente politico che non sa usare il suo potere e non è in grado di assumersi la responsabilità delle sue azioni.

 

 

Aurora Colantonio

 

 

 

Tags: BrunoVespaGiorgiaMeloniPoliticaNazionalePortaAPorta
ShareTweetSendShare

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

vilipendio alla bandiera nazionale centrale nucleare di Kashiwazaki Kariwa affittare una nonna in Giappone
Economia e Politica

Il Giappone tutela la Hinomaru: approvata la legge contro il vilipendio alla bandiera nazionale

18 Luglio 2026

Vilipendio alla bandiera nazionale La legislazione nipponica ha sempre previsto severe sanzioni per chiunque oltraggiasse...

Cartelle esattoriali in arrivo per milioni di italiani, cresce il rischio di pignoramenti: cosa può fare il Fisco e come difendersi
Economia e Politica

Cartelle esattoriali in arrivo per milioni di italiani, cresce il rischio di pignoramenti: cosa può fare il Fisco e come difendersi

5 Luglio 2026

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione si prepara a notificare milioni di cartelle esattoriali. Per i contribuenti il...

In Uganda si restringe lo spazio per la stampa indipendente
Economia e Politica

In Uganda si restringe lo spazio per la stampa indipendente

30 Giugno 2026

L'Uganda attraversa nuovamente un periodo di tensione in merito alla libertà di stampa. Alcune testate...

Economia e Politica

Rimpatri migranti, l’Europa spaccata sui centri esterni

25 Giugno 2026

Rimpatri migranti, l’Europa spaccata sui centri esterni L’Unione Europea entra nella fase più delicata della...

Next Post
insegnanti italiani guadagnano la metà Aumento stipendio per gli insegnanti

Gli insegnanti italiani guadagnano la metà rispetto ai colleghi europei

No Result
View All Result

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

No Result
View All Result
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.