In Italia il mercato dei libri sta crescendo

Dal 26 al 29 gennaio, si è svolto il XXXV Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, a Venezia. Forse non molti lo conoscono, ma è uno degli eventi principali nel panorama del mondo editoriale italiano. A differenza del Salone del libro di Torino, aperto al pubblico e con un un grande numero di scrittori e lettori; questo seminario è un evento dedicato agli specialisti e agli addetti ai lavori. È stato inaugurato nell’ormai lontano 22 gennaio 1984 e ha come obiettivo quello di fare il punto della situazione sul mercato dei libri: come si è evoluto nel corso del tempo e quanti libri vengono prodotti, distribuiti e venduti. Fra i partecipanti vi figurano: scrittori, editori, giornalisti, docenti e altri esperti del settore. Ad organizzare il seminario sono stati: Messaggerie Libri e Messaggerie italiane, l’Associazione Librai Italiani (ALI), l’Associazione Italiana Editori (AIE) e il Centro per il Libro e la Lettura (è un istituto autonomo del ministero dei Beni culturali che ha come scopo la promozione della lettura in Italia).




I dati sul mercato dei libri

Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), ha illustrato i dati dell’ultima ricerca sul mercato dei libri in Italia, condotta dall’Ufficio studi dell’organizzazione, durante l’ultima giornata del seminario. I risultati si rivelano positivi per chi produce libri: tenendo in considerazione libri di carta, ebook e audiolibri, nel 2017 il fatturato delle case editrici ha avuto un aumento del 5,8% rispetto al 2016, per un importo pari a 1,485 miliardi di euro. Va però precisato che tale cifra non include i ricavi provenienti dalla vendita di libri scolastici, scientifici, tecnici e medici. Inoltre, bisogna tenere presente un altro fattore importante: il totale dei libri venduti non include quelli comprati mediante Amazon. Il motivo è molto semplice: l’AIE non ha a propria disposizione i dati relativi alle vendite su Amazon, perché l’azienda non glieli fornisce. Dunque, tutte le copie acquistate sul noto sito di e-commerce rimangono escluse dai calcoli. Nonostante ciò, solo nel 2017 i libri venduti sono stati ben 88,6 milioni, una cifra che supera dell’1,2% quella del 2016. Era da sette anni che non si verificava una cosa del genere per i libri cartacei. Per quanto riguarda, invece, ebook e audiolibri il mercato è cresciuto nel 2017: il fatturato è stato di 64 milioni di euro nel 2017, anche in questo caso c’è stato un aumento del 3,2% rispetto al 2016.




Dove si comprano i libri

Se si passa poi ad analizzare, dove il mercato dei libri abbia effettivamente luogo, emerge un dato interessante: le librerie fisiche continuano a mantenere il primato (69,6%, di cui 44,4% nelle librerie di catena e il 25,2% in quelle indipendenti). In questo caso, Amazon non viene escluso dal conteggio in quanto si può avere una stima di quanti libri siano stati venduti ad Amazon dalle stesse case editrici. È anche vero che c’è stato un incremento nelle vendite on-line: nel 2016 erano al 16,5%, invece nel 2017 sono arrivate al 21,3%. Mentre hanno registrato un’inflessione le vendite nei supermercati e negli autogrill: nel 2016 erano al 10,7% e nel 2017 sono scese al 9,1%.




Quanti libri si pubblicano in Italia

La ricerca dell’AIE ha anche reso noto quanti nuovi titoli di libri sono stati pubblicati nel 2017: ben 66.757, una cifra simile a quell del 2016 e del 2015. La narrativa, italiana e straniera, è il settore tematico predominante con 19.860 nuovi libri.

Ma la vera domanda è un’altra: tutti questi libri acquistati vengono realmente letti o servono solo ad occupare un posto sulla mensola della libreria? Un sondaggio dell’Istat sul 2017 non faceva ben sperare; chissà il 2018 potrebbe essere l’anno della svolta.

Carmen Morello

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