Meteo, il super caldo sta arrivando: ecco l’anno più afoso dal 2003

Secondo uno studio pubblicato su Nature Communications la domanda di energia legata alle temperature climatiche aumenterà dal 25% al 58%

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L’estate è arrivata e questo sarà l’anno più caldo dal 2003.

Secondo gli esperti già da giovedì arriverà un’ondata di caldo africano che supererà di intensità quella che colpì il Bel Paese 16 anni fa.
Chi l’avrebbe detto che un’estate che si è fatta tanto aspettare avrebbe avuto temperature così alte?

Il nord sotto la morsa del caldo

Secondo Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo, il centronord sarà il più colpito dal caldo e dall’afa, raggiungendo record mai visti nel mese di giugno arrivando anche sopra ai 40 gradi. Se la passerà meglio chi vive al sud e nelle isole.
Nel weekend, già da giovedì, ci sarà grande preoccupazione per città come Torino che potrà arrivare a 41 gradi e ottenere lo scettro di capoluogo più caldo.
Sempre secondo gli esperti a Firenze sono previsti 40 gradi. A Bologna e Bolzano 39 e Roma e Milano 38.
Se questa settimana sarà il centro e il nord a soffrire l’afa, il sud avrà temperature nella media stagionale. A Palermo, Napoli, Bari e Cagliari si attendono circa 30 gradi, a Pescara 32 e a Campobasso 31.
Ma, secondo il meteorologo Ferrara, questa situazione potrebbe cambiare la prossima settimana e a soffrire maggiormente l’afa saranno gli abitanti del sud.

Dal punto di vista dell’ambiente

Una situazione che desta non poche preoccupazioni.
Se da un lato si pensa alla salute e a come poter combattere il troppo caldo per evitare di stare male, dall’altro c’è il problema dell’eccessivo uso di condizionatori e quindi un rischio per il momento, già delicato, che sta passando il pianeta.
Secondo uno studio presentato sulla rivista Nature Communications sembra infatti che nei prossimi trent’anni la domanda di energia legata alle temperature climatiche aumenterà  dal 25% al 58%, a seconda di quale parte del mondo faccio la richiesta.
Stando a quanto scritto dai ricercatori, se la popolazione globale riuscisse ad attuare le politiche proposte per ridurre le emissioni, la domanda di energia sarebbe più contenuta e non supererebbe il 27%.
Tuttavia, secondo questa ricerca, il fabbisogno energetico aumenterà soprattutto nelle regioni tropicali, in quelle meridionale degli Stati Uniti, in quelle del sud Europa e in Cina.

“L’aumento dei giorni di caldo è concentrato alle medie latitudini e ai tropici, dove tra l’altro si concentra buna parte della popolazione mondiale”, ha spiegato Enrica De Cian co-autrice dello studio e professoressa di Economia Ambientale presso la Università Ca Foscari Venezia e il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC).

Secondo lo studio, alle medie latitudini le giornate tanto calde, intorno al 2050, aumenteranno fino di una media di 75 giorni in più rispetto ad oggi.

 

 

 

 

 

 

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