Meteo luglio 2018: temperature nella norma e scarsa probabilità di ondate di calore

Sarà completamente diverso dall'afoso luglio del 2017

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Il mese di giugno è ormai agli sgoccioli e vista l’instabilità di questi ultimi mesi, c’è grande curiosità circa le condizioni del meteo di luglio 2018. Gli italiani hanno grande voglia di vivere finalmente l’estate, a patto però che non sia torrida e invivibile, come quelle del 2003 e del 2017.

Prospettive luglio 2017

L’inizio si preannuncia caldo con temperature vicine ai 40° C in diverse città del Bel Paese. Infatti nel prossimo weekend arriverà l’anticiclone africano, che farà innalzare i termometri addirittura di 10-15° C. Dopo il 5-6 luglio però ci sarà un nuovo calo con annessa instabilità, che dovrebbe accompagnarci per l’intero mese.

Nello specifico…

Tecnicamente ci sarà un ritorno dell’alta pressione, che provocherà sull’Italia rovesci frequenti dapprima al nord-ovest e sulla Sardegna per poi estendersi un po’ su tutte le regioni settentrionali. Inoltre qualche pioggia potrebbe interessare anche parte delle regioni centrali e non si esclude qualche grandinata fuori stagione. Le temperature di conseguenza subiranno una lieve diminuzione, per poi tornare a salire gradualmente.

Poche probabilità di ondate di calore

Dunque si prospetta un luglio gradevole almeno per quanto concerne le temperature, che dovrebbero essere nella media o superiori di 0,5°C rispetto al periodo di riferimento. Scongiurate quindi le tante ondate di calore che hanno contraddistinto luglio 2017, le quali causarono siccità e notevoli problemi in molte regioni italiane.

Piogge e fenomeni violenti

Per effetto di quanto specificato in precedenza, luglio 2018 potrebbe essere caratterizzato da alcune giornate di pioggia. Inoltre non sono da escludere fenomeni estremi, quali grandine e mini trombe d’aria o marine.

Naturalmente trattandosi di previsioni a lungo termine il margine di errore esiste e quindi è sempre meglio monitorare giorno per giorno la situazione. Con queste premesse però c’è il rischio di ricordare l’estate 2018 come quella dell’instabilità, con il benestare di chi lo scorso anno ha patito il grande caldo.

Antonio Pilato

 

 

 

 




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