Mi ritrovai su una strada piena di libri…

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Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura,

ché la diritta via era smarrita.”

Se Dante si fosse trovato a percorrere le strade di Toronto nella notte del primo ottobre scorso, avrebbe riconosciuto subito la retta via. E l’avrebbe percorsa e ripercorsa, in lungo e in largo… e avrebbe gioito così tanto da dimenticare la sua Beatrice…

Perché? Perché la notte del primo ottobre le strade di Toronto, sono state riempite, coperte da libri! Un’iniziativa tra tante altre in occasione della “notte bianca” che si è tenuta nella città e che ha concretizzato l’intenzione degli organizzatori: “Vogliamo che la letteratura pervada tutte le strade e conquisti tutti gli spazi pubblici, offrendo liberamente ai pedoni un luogo senza traffico, almeno per poche ore, soccombendo non all’aria irrespirabile bensì agli umili poteri della parola scritta“.

Curata dall’artista Camille Hong Xin e promossa dal collettivo spagnolo Luzinterrumptus, l’iniziativa porta il nome di Literature vs Traffic, e si pone l’obiettivo di sensibilizzare su vari ed importanti temi e problemi che vanno “dal traffico alla difesa della libertà di opinione, dai principi basilari della democrazia alla denuncia di violazioni di questi principi, dalla resistenza contro la cultura consumistica imperante alla difesa delle risorse naturali”.

Problematiche che sono alla base del vivere in maniera civile e della consapevolezza che la Città, intesa come spazio a propria disposizione, è per tutti e per tutte: ognuno deve poter usufruirne senza rischiare la vita, come invece accade ai pedoni che, sappiamo bene, devono faticare per riuscire a ritagliarsi il proprio legittimo posto per strada. E questo, nella città canadese, è stato riscontrato come un vero problema. Ma durante la notte del primo ottobre, ci hanno pensato le Parole, le Pagine e le Copertine dei libri a far spazio ad ogni persona: diecimila sono stati i libri donati da enti pubblici e privati, e la loro distribuzione ha richiesto l’impegno di cinquanta volontari per dodici giorni di lavoro ininterrotto.

Perché la Letteratura apre porte, finestre e orizzonti a chiunque, senza alcuna distinzione: ognuno può accedere alla lettura di un Libro, e così dovrebbe essere anche per la strada. Perché ogni Libro contiene un messaggio, un significato: e in ogni Libro ciascuno può trovare proprio quello che stava cercando, come l’indicazione giusta per giungere a destinazione. E perché, se chi percorre le strade, assumesse gli stessi atteggiamenti delle parole all’interno di una pagina, ognuno avrebbe il suo posto. E gli, le sarebbe riconosciuta la sua importanza.

Camminare sotto al cielo, su una strada piena di libri… un sogno che a Toronto è diventato realtà!

Che dire? Se non augurarci iniziative simili anche qui, per le nostre strade. A volte, così vuote e così noiose.

(Fonte: http://www.tpi.it/mondo/canada/toronto-libri-sparsi-su-strade-contro-traffico-canada)

Deborah Biasco

 

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