Mi sono visto passare tutta l’Europa davanti: E’ stato terribile.

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Mi sono visto passare tutta l’Europa davanti: E’ stato terribile.

Alla vigilia del voto in Grecia tutti i capi di stato europei hanno il fiato corto, ma fingono di non esser presi dal panico.

Certo che sono delle proprio grandi teste, proprio grandi … ci starebbero dentro anche dei cervelli. Ma nonostante la “concordata” quanto ipocrita e “paradossale” calma “olimpica” di questi grandi statisti della domenica, un po’ a tutti noi – come accade nei momenti di estremo pericolo –  sta passando davanti agli occhi la vita dell’Europa in un istante … e non è proprio un bel vedere.

In un momento del genere la riflessione su quello che siamo riusciti a rovinare e su come ci vedono al di fuori è d’obbligo.

In casa  nessuno più ha il coraggio di citare il Manifesto di Ventotene, anzi nessuno potrebbe escludere l’ipotesi che se Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni fossero vissuti ai giorni nostri avrebbero riparato in Australia.

No, non è tempo di mielosa e palesemente menzognera retorica. E’ davanti agli occhi di tutti che le parole “Per un’Europa libera e unita” non possono stare più in bocca a qualcuno senza sembrare ipocrite.

L’Inghilterra – che per sua fortuna ha sempre considerato la Manica una distanza siderale – è oramai spazientita: non solo è in aperto conflitto con il resto dell’Unione dal lontano 1984 ma inizia anche a mal sopportare gli stessi cittadini membri che decidono di stabilirsi nel regno. Soprattutto con gli italiani.

Come biasimarli? Da noi il falso problema sono i profughi e i migranti, ma nessuno considera l’ipotesi che in futuro potranno verificarsi massicci esodi interni: dai paesi del sud Europa a quelli del nord. Un futuro – vedendo l’andazzo – neanche poi tanto lontano. E allora sì che ne vedremo delle belle.

Insomma l’Inghilterra è la coinquilina snob del continente, quella che piccata dice: “sì ti rivolgo di tanto in tanto la parola, ma non andiamo a dirlo in giro! Anzi, quando siamo in mezzo agli altri facciamo finta di non conoscerci.”

Per il resto del globo le cose non vanno meglio: siamo appena il 7,5 della popolazione mondiale ma facciamo più casino e portiamo più guai di tutti. Non abbiamo una politica estera comune e quella interna è esclusivamente economica.

Sì, Renzi ha forzato per trovare un prestigioso posto da hostess alla Mogherini ma il formale ministro degli esteri europeo si limita a portare il caffè alla Merckel e a Hollande mentre parlano con Putin.

Quel morso avvelenato di pseudopolitica comunitaria è ovviamente in puro stile “minchiata”: provochiamo casini in Ucraina e ci defiliamo lasciando un’ intera nazione a se stessa appena Putin si incazza e, ciliegina sulla torta, mettiamo tutto sotto “il tappeto del silenzio mediatico” facendo “beotamente” finta che non sia accaduto nulla. Qualcuno sente parlare di Ucraina nel circondario ultimamente?

Nel frattempo riusciamo a fare un vero e proprio miracolo:  far apparire Putin come un salvatore di patrie e un garante delle indipendenze e dei diritti civili (e ce ne vuole proprio di impegno!). E come se non bastasse – cornuti e mazziati –  “San Vladimiro ammazzatigri”  soddisfa allegremente il suo evidente e patologico sadismo tenendoci attaccati perennemente alla canna del gas. Proprio dei geniacci, non c’è che dire!

Siamo riusciti in “un sol colpo” a generare una crisi energetica,  un conflitto civile armato tra Ucraini filorussi e indipendentisti e a creare tensione tra la Russia e gli Stati Uniti. Se non è arte diplomatica questa … cosa? Na botta e un sercio proprio! Ma neanche l’Alfano dei tempi d’oro riuscirebbe a produrre cose del genere!

Agli Usa – è cosa nota – non piacciamo ma serviamo: ai loro occhi siamo una tartaruga a carapace in giù: fermi, annaspanti e incapaci, e la snellezza fiscale e politica americana non tollera l’inettitudine istituzionale. Però siamo un alleato economico e politico indispensabile, un’utile palla al piede anche in vista della minaccia dei Brics.

E infine la potentissima Cina! Anche per il partito comunista più ricco del mondo siamo solo un vecchio e agonizzante colosso dai piedi di argilla, ma i cinesi sono pazienti …. restano in religiosa attesa del definitivo decesso, così saranno pronti a rilevarci al prezzo di costo. La più cruenta stagione dei saldi di sempre!

Molti, troppi hanno investito nella nostra sconfitta continentale e la triade composta da Bce,Ue e Fmi si mostra sempre più come la più efficace e mastodontica quinta colonna della storia.

Non è bello esser divenuti terra di conquista dopo che abbiamo inventato il colonialismo (forse ce lo meritiamo), ma questo tramonto – e per ora è uno spettacolo solo per la Germania – sembra inevitabile visti i nostri tristi egoismi, gli inutili rigori e le nostre inguaribili cecità e ipocrisie.

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tag: brics,Europa,Usa,Cina,Uk,Inghilterra,Grecia Referendum,Russia,Ucraina,Grecia, Manifesto di Ventotene,Altiero Spinelli,Ernesto Rossi,Eugenio Colorni

 

 

 

 

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