Milano a due ruote:in crescita l’utilizzo della bicicletta

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Se ne vedono sempre di più di biciclette a Milano. Il capoluogo meneghino sta infatti conoscendo un revival delle due ruote grazie anche ad una politica della mobilità che ha investito molto sul bike sharing e sulle piste ciclabili. I numeri possono aiutarci a comprendere questa tendenza in costante aumento. Dal 3 dicembre 2008, giorno in cui si diede la possibilità di noleggiare la prima bicicletta, ad oggi, i prelievi sono stati 15 milioni. Non pochi. Al contrario questi certificano inequivocabilmente fino a che punto l’utilizzo della bici sia entrato nelle teste e nelle abitudini dei milanesi.
Certo non siamo ai livelli di vere e proprie capitali della bicicletta come Amsterdam, dove quasi un abitante su due è un ciclista e dove esistono 22mila chilometri di piste ciclabili perfettamente manutenute. A Milano le cifre sono assai più modeste. 215 i chilometri di circuiti attualmente disponibili, che potrebbero però diventare 300 entro cinque anni, tenuto conto dell’incoraggiante attenzione dei suoi cittadini, molti dei quali divenuti dei veri e propri cultori delle due ruote, distinguendosi tra loro per il differente utilizzo della bicicletta. Alla quale, sovente, si associa anche una specifica filosofia di fondo.
I più numerosi sono i “Critical Mass“, che hanno come quartier generale p.zza dei Mercanti, vicino p.zza Duomo. Meno diffusi, ma decisamente più folli, i freestyler in sella solo a scarenatissime BMX con cui si lanciano in acrobazie da brivido. Infine i puristi della pedalata, ovvero quelli che vanno in bici senza freni per trovare, a detta loro, una sintonia diretta con la ruota, ma imbattendosi di fatto nelle multe salate dei vigili, i quali possono elevare sanzioni fino a € 150.
La diffusione delle due ruote ha inoltre una ricaduta positiva anche in termini ambientali. Uno studio ha infatti permesso di calcolare che l’uso del bikesharing ha consentito di risparmiare oltre 5 milioni di chili di anidride carbonica. Un dato da tenere in considerazione se solo si pensa all’elevato inquinamento dell’area metropolitana di Milano, in gran parte determinato dal traffico automobilistico che arriva a produrre fino al 52% di azoto, il 25% di Pm10 e il 23% di anidride carbonica. C’è poi tutto il discorso dei benefici che l’impiego della bicicletta comporta: un motivo in più per lasciare la macchina in garage e farsi una bella sgambata.

Alessandro Orofino

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