Orrore in provincia di Roma: minore di Anzio abusata dal padre militare

Un militare ha violentato per anni la figlia minorenne. La giovane, che oggi ha 16 anni ha deciso di denunciare. Per l’uomo sono state avviate le procedure per l’espulsione immediata dall’Esercito

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Una minore di Anzio abusata. L’ennesimo, vergognoso caso di violenza sessuale su una ragazzina? Peggio. La giovane vittima in questione, oggi sedicenne, sarebbe stata costretta per lungo tempo a rapporti sessuali con un uomo di 45 anni. Non si tratta però di un vicino di casa o di un conoscente. L’autore delle violenze sarebbe un uomo che conosceva bene: suo padre. Un militare, oltretutto.

Lo sdegno dell’Esercito

Se la cosa fosse confermata sarebbe una vergogna per l’esercito, che ha espresso immediatamente la sua indignazione con una dichiarazione ufficiale

“Il militare coinvolto si è macchiato, laddove le attività di indagine lo confermassero, di un comportamento riprovevole, immorale e inaccettabile, ancor più aggravato per uomini e donne che indossano l’uniforme e rappresentano lo Stato. Confermando totale disapprovazione e pieno rigore nel perseguire i comportamenti che violano i principi e i valori su cui si fonda l’Istituzione e assicurando la massima collaborazione e trasparenza con gli organi inquirenti, l’Esercito ha già avviato tutte le procedure per l’immediata sospensione del militare dal servizio”




Segnali di disagio

A destare sospetti era stato il comportamento anomalo della giovane, che, ultimamente, sembrava a disagio in presenza del genitore, soprattutto quando doveva rimanere sola con lui. Da qui la preoccupazione della madre e degli insegnanti della ragazzina. La donna e i docenti sono poi riusciti a rompere quel muro di silenzio dietro al quale sua figlia nascondeva l’orrore.

Ci sorprendiamo sempre di fronte a questi tristi spaccati della nostra società. Non è facile accettare l’idea che esistano persone, se si possono definire tali, capaci di commettere azioni di questa gravità. Non è facile accettare che riescano nei loro intenti, indisturbati e senza destare sospetti. Perché significa che la società intorno a loro, noi tutti quindi, non ha saputo vedere.

Forse, a volte, basterebbe ascoltare un po’ di più. Cogliere un segnale. Palesarlo. Perché la storia di questa minore di Anzio abusata da suo padre è solo uno dei casi in cui la paura delle vittime e il loro conseguente silenzio costituiscono i più preziosi alleati di criminali senza scrupoli.

Daniela Tomellini

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