Il mistero dell’isola di Poveglia, il luogo più infestato al mondo

Secondo una famosa leggenda, l'isola veneziana di Poveglia è il luogo più infestato al mondo

Poveglia è un’isola della laguna veneta che si estende lungo il Canal Orfano. È stato un luogo teatro di molte vicende storiche tra cui l’invasione longobarda del VI secolo, ma non solo. Sulle sue sponde nasconde anche un inquietante mistero.

L'interno del manicomio di Poveglia
0

La storia

Nel 1379, con lo scoppio della Guerra di Chioggia, l’isola di Poveglia, grazie alla sua posizione molto strategica veniva utilizzata come avamposto militare. Con la fine della guerra però venne abbandonata. Nel 1700 i resti di quello che erano le fortezze militari vennero restaurate e trasformate in un lazzaretto. Uno dei più grandi presenti in Italia. Sull’isola quindi venivano portati a morire tutti i malati di peste. Una volta morti, i corpi venivano buttati in una fossa comune dove rimanevano fino alla completa decomposizione. I resti di tutti quei corpi sono ancora presenti nel terreno della parte Nord dell’isola. Questo luogo è stato usato anche come sede per giustiziare decine e decine di assassini. Ma non è finita qua. Nel 1922 venne costruito un altro edificio, questa volta adibito per ospitare i malati di mente. Diventerà la sede di un grande manicomio.

La leggenda

La leggenda racconta che all’interno di questo manicomio venivano effettuati degli esperimenti terribili sui corpi degli ospiti ricoverati. Si dice che le anime erranti di quella gente stiano ancora vagando all’interno della struttura, ormai da tempo abbandonata. Non è facile raggiungere l’isola di Poveglia. Per poterci arrivare è necessario procurarsi un mezzo che attraversi la laguna, perché nessun vaporetto percorre quel tragitto. La vegetazione cresce a dismisura e non c’è nessuno che sene prenda cura. Ma la cosa più interessante è che la storia misteriosa che circonda Poveglia è arrivata oltreoceano, ormai da svariati anni.

Poveglia
L’isola di Poveglia dall’alto




I documentari

Gli americani sono i primi a credere che quest’isola sia il luogo più infestato dai fantasmi. Qualche anno fa una troupe raggiunse la laguna veneta per condurre delle riprese molto interessati. Di queste ne fecero un documentario che andò in onda su Travel Channel. La trasmissione si chiamava Ghost Adventures e la protagonista era proprio Poveglia. Il regista, Zachary Alexander Bagans, dichiarò alla stampa che l’intero staff rischiò di sospendere le riprese per il terrore. Nel documentario, si racconta un aneddoto della storia del manicomio piuttosto inquietante. Si dice che uno dei dottori, che esercitava la sua professione proprio nel manicomio di Poveglia, ad un certo punto impazzì. Dopo aver ucciso alcuni dei pazienti si buttò dalla torre presente in un’ala dell’edificio. La troupe americana decide di passare una notte intera all’interno degli edifici. Tra suoni inquietanti e ambigue manifestazioni la troupe è quasi decisa ad abbandonare l’isola, ma alla fine decidono di completare il documentario.

L’opinione degli americani

Negli Usa, Poveglia diventò nell’opinione comune il luogo più infestato del mondo. A congelare questa “credenza” fu anche un altro documentario, sempre di fattura americana, andato in onda su Fox Family Channel. A visitare Poveglia venne anche l’associazione Epas (European Paranormal Activity Societies) che giurò di aver sentito il lamento di una bambina. Di prove certe non cene sono, probabilmente è solo una famosa leggenda di cui gli appassionati sono particolarmente affezionati. L’unica cosa che possiamo confermare sono gli avvenimenti storici avvenuti in quel luogo, che in ogni caso, sono sufficienti per far venire i brividi.

Rebecca Romano

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi