Mistero Kim Jong-un: come sta davvero il leader nordcoreano?

Per la stampa Usa sarebbe in gravi condizioni, ma la Corea del Sud smorza l'allarme

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Mistero Kim Jong-un. Come sta davvero il leader nordcoreano? In queste ore si susseguono le speculazioni sulle sue condizioni di salute. Per alcuni organi di informazione statunitensi sarebbe gravemente malato, addirittura in fin di vita.

La notizia al momento non avrebbe trovato conferme. Al contrario, la stampa sudcoreana ha ridimensionato l’allarme. Impossibile invece avere indicazioni ufficiali dalla Corea del Nord, da sempre uno dei paesi più chiusi al mondo esterno.

 




PROBLEMI AL CUORE

Che il giovane leader non goda di una forma smagliante non è un mistero. Kim, 36 anni, soffre di diabete e obesità. Condizioni che lo avrebbero costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico al cuore, lo scorso 12 aprile.  Ma l’operazione non sarebbe andata bene. A dire che Kim sarebbe in “grave pericolo” è stata la Cnn, citando fonti dell’intelligence. L’agenzia di stampa Bloomberg ha invece spiegato come il governo statunitense stia cercando di verificare l’attendibilità di una simile notizia.

A dare forza alle voci sulle precarie condizioni del presidente nordcoreano, il fatto che lo scorso 15 aprile non abbia partecipato alle celebrazioni dedicate a suo nonno Kim Il-Sung, il fondatore della Corea del Nord. Un’assenza che di certo non è passata inosservata.

LE RASSICURAZIONI

Diversa la posizione di Corea del Sud e Cina, i paesi più a diretto contatto con il regime di Pyongyang. Secondo la testata online Daily Nk, che ha base a Seul, Kim avrebbe effettivamente subito un’operazione al cuore ma ora si troverebbe in  convalescenza. A confermare che le condizioni del leader nordcoreano non sarebbero così drammatiche sono anche esponenti del partito comunista di Pechino. Ma di ufficiale non c’è nulla e da Pyongyang non arriva alcuna indicazione per risolvere il mistero Kim Jong-un.

REGIONE INSTABILE

Non è la prima volta che lo stato di salute di Kim diventa oggetto di discussione. Ciò è legato inevitabilmente ai delicati equilibri dell’estremo oriente, che potrebbero essere messi a rischio da una sua eventuale e prematura scomparsa. Non esiste un successore designato. Dalla nascita dello stato, nel 1948, la guida è stata sempre in mano alla famiglia Kim. L’attuale leader è al potere dal 2011, quando prese il posto del padre, Kim Jong-il. La sua morte potrebbe scatenare una guerra interna per prendere il suo posto. Con conseguenze difficilmente prevedibili nei rapporti tra il paese e i suoi principali vicini, ma anche con gli stessi Stati Uniti.

 

DINO CARDARELLI

 

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