MO! ESCLUSA DALLE COMUNALI A NAPOLI

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A causa di un cavillo burocratico i cittadini napoletani rischiano di non trovare la lista “MO! Napoli autonoma” alle prossime elezioni comunali.

 

Pino Aprile

Di Pino Aprile

 

I cittadini di Napoli non troveranno il simbolo della lista “MO! Napoli autonoma” sulla scheda elettorale a meno che non venga accolto il ricorso del movimento meridionalista. Il motivo? Un cavillo burocratico, legato all’autenticazione delle firme dei candidati, che ha convinto la commissione elettorale a ricusare la lista. Stessa sorte è toccata ad altre 12 liste, compresa quella collegata all’attuale vicesindaco e del Partito del Sud.

“L’errore – si legge in una nota ufficiale di MO – è scaturito da una differente interpretazione della norma che disciplina tale materia. La pratica per il ricorso avverso la ricusazione è già in corso. Con MO-Unione Mediterranea, siamo a lavoro per far fronte alle pastoie burocratiche, con tutte le forze a nostra disposizione. Non consentiremo facilmente che qualche cavillo interpretativo ostacoli l’impegno, la passione e la competenza della nostra azione politica”.

Intanto, però, ci ha pensato Rosario Terricciano ad assumersi tutte le responsabilità dell’accaduto. E’ stato lui ad aver curato la presentazione dei documenti e oggi annuncia le proprie dimissioni da ogni incarico all’interno del movimento. Così scrive in un post pubblicato su Facebook:

“Non entro nel merito di questa che, secondo me, è una norma anticostituzionale e lesiva della volontà dell’individuo e di coloro che gli chiedono rappresentanza, prima ancora della limitazione dei poteri di cui godono i pubblici ufficiali in ogni dove operino su questa penisola, nè sulla sua legittimità. Questa è materia degli avvocati che sosterranno la lista in ambito di ricorso. Il fatto è che tale vizio, che ha causato l’esclusione dei candidati residenti fuori dal comune che hanno autenticato la propria firma negli uffici comunali a loro più prossimi, ha comportato il non raggiungimento del numero minimo di candidabili previsto dalla legge, è stato causato da una mia imperfetta interpretazione della norma e di questo mi assumo in toto la responsabilità.

Per quanto detto, chiedo umilmente scusa ai nostri candidati, la nostra capolista in primis e tutti gli altri indistintamente al Comune e alle municipalità, ai sottoscrittori tutti e ai militanti e simpatizzanti del nostro movimento per aver causato la sottrazione della lista dalla competizione elettorale al Consiglio di Napoli in un momento così favorevole per crescente consapevolezza e voglia di riscatto dei napoletani tutti, oltre ogni credo politico, ma posso garantire con serenità d’animo, di aver operato sempre e soltanto nell’interesse della mia terra e per il bene del movimento.
La pratica per il ricorso avverso la ricusazione è già in corso e, qualunque sia il suo esito, che per ovvie ragioni spero positivo per la lista, sono già pronte le mie irrevocabili dimissioni da ogni carica da me ricoperta in seno al movimento “MO! Unione Mediterranea” che rassegnerò alla Segreteria e al Coordinamento nazionale all’emanazione della sentenza sul ricorso, non prima di allora perchè sarò in prima linea in questa battaglia. E’ un atto tanto doloroso, per me che ho contribuito a far nascere e crescere il movimento, quanto dovuto e doveroso.

Da quel momento continuerò ad impegnarmi per esso da iscritto e leale militante, non prima di essermi preso una pausa nella quale concentrerò le mie attenzioni primarie ai miei affetti familiari, ai quali in questi otto anni di militanza ho chiesto un oneroso supplemento di sopportazione e sacrificio, e alla mia amata di sempre: la mia Napoli, continuando il percorso di conoscenza e condivisione delle sue innumerevoli beltà”.

In serata sono arrivate anche le parole di Flavia Sorrentino, portavoce di MO-Unione Mediterranea: “La ricusazione della lista per motivi burocratici è un’ulteriore difficoltà per chi si dedica al lavoro sul territorio tra la gente e si assume la responsabilità di operare nell’interesse di tutti. La pratica per il ricorso avverso la ricusazione è già in corso. Non consentiremo, senza prima esserci battuti, che un impedimento tecnico ostacoli la nostra azione politica. Aspettiamo il Tar. Poi sarà il tempo per le riflessioni. MO è il tempo della lotta”.

Farà ricorso anche il Partito del Sud: “Il problema è la certificazione di accettazione della candidatura dei canditati non residenti a Napoli, fatte negli uffici comunali della città di residenza di alcuni candidati, così come sempre abbiamo fatto da otto anni a questa parte , come nel 2011 alle comunali di Napoli e alle elezioni politiche nazionali comprese .
Inutile dire che faremo prontamente ricorso. 
Lo stesso problema riguarda tutte o quasi le tredici liste escluse dei vari schieramenti. La risposta al ricorso dovrebbe arrivare entro i primi giorni della prossima settimana. Siamo molto fiduciosi sull’accoglimento dello stesso, anche in base a precedenti ricorsi di liste al Tar per problematiche simili alla nostra , che si sono conclusi con un esito positivo. 
Inutile in questo momento recriminare o accusare questo o quello, prendiamo atto di quello che sta accadendo e proseguiamo in questo fine settimana con la nostra campagna elettorale a partire dall’evento di domani, che sarà anche l’occasione per fare il punto della situazione”.

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