Monogamia: perché sembra assurdo avere più partner contemporaneamente?

La monogamia e rapporti esclusivi

La monogamia per la maggior parte di noi è la prassi, l’unico tipo di relazione che ci viene in mente. Il presupposto per un rapporto amoroso è sempre che sia di carattere monogamo ed esclusivo. In una coppia si ricerca che i partner siano stabili ed equilibrati sul piano sentimentale, fisico ed emotivo. In molti difendono a spada tratta la monogamia e l’esclusività dei rapporti, ritengono che un rapporto poliamoroso possa concludersi solo con tragiche rotture, cuori spezzati e orgoglio ferito, come se fosse qualcosa che non può accadere “per nostra natura”.

Da millenni viviamo la monogamia

L’essere umano occidentale è da sempre monogamo e storicamente la monogamia ha avuto delle cause molto precise: in parte per la sopravvivenza della specie bisognava assicurare che tutti si riproducessero ma non troppo, per evitare penurie e forti crisi. Dall’altra parte all’interno di una coppia monogama c’è un vantaggio riguardo la crescita dei figli. Nella nostra società  la monogamia spesso è intesa come una scelta: la nostra ricerca verte sempre sull’altra metà della mela, la persona che ci completerà, come se ci sentissimo costretti a scegliere una persona con cui dobbiamo assolutamente passare il resto della vita.

La monogamia richiede grandi sforzi

Quando la monogamia è vista come una scelta, la si vede come una scelta di rispetto e amore verso il partner, amore inteso come fedeltà e assoluta devozione all’altro. La monogamia però, soprattutto a lungo termine, richiede grandi sforzi per mantenersi stabili sia sul piano sentimentale che su quello fisico ed ancora su quello emotivo: una sola persona molto probabilmente non ha le forze e nemmeno le capacità di dare, magari per vent’anni, così tanto all’altra. La monogamia e il rapporto esclusivo sono radicati profondamente nella nostra società, nella nostra cultura fino alle nostre leggi. La gelosia ne è una dimostrazione evidente: questa fortissima paura che qualcuno ci porti via la persona che amiamo, paura che si innamori di altri, che condivida la stessa profonda intimità che ci lega con chiunque, la paura di non bastare all’altro e che questi tradisca la tua fiducia. Tutto questo a volte fa davvero impazzire la gente.

L’amore è una risorsa infinita

Ci sembra proprio impossibile amare più partner contemporaneamente eppure per molte persone è così:  “l’amore è una risorsa infinita. Pensate a tutti quelli che hanno più di un figlio.. Non ami il primo figlio di meno perché ne hai avuto un altro”, per spiegare il concetto di relazione aperta Marco da questo esempio. La monogamia mira a diminuire l’amore mentre la poligamia ( poliamore ) vuole moltiplicarlo.

In natura che succede

Biologicamente la monogamia è poco diffusa ma molto utile in natura: si dicono monogami gli animali che mantengono lo stesso partner per almeno una stagione di accoppiamento e/o mantengono insieme la prole. Dunque noi siamo tecnicamente monogami, nel momento in cui decidiamo di procreare decidiamo di farlo con un partner stabile e fisso, per accompagnare la prole fino a un certo stadio di maturazione (legalmente i 18 anni ma biologicamente fino all’età di sviluppo) e questo ha completamente senso! In natura le specie poligame (che anche durante la stagione di accoppiamento non hanno un partner fisso) sono, in un certo modo, svantaggiate, perché dopo la riproduzione è la madre a doversi occupare da sola dei piccoli. Per le specie monogame invece entrambi i genitori si occupano dei cuccioli o delle uova. Tuttavia il significato biologico di monogamia si discosta da quello in uso corrente di essere sposato con una persona. Una sola persona, da amare, per tutta la vita. Si riferisce alla procreazione e alla crescita dei figli, dopodiché non è indispensabile mantenere lo stesso partner.

L’altra metà della mela

Per la maggior parte di noi comunque la poligamia nella nostra società è associata a qualcosa di poco onesto e irrispettoso, per motivi prevalentemente culturali. Qualcosa di simile al tradimento, un tipo di rapporto che solo un pazzo proverebbe. Eppure, mi chiedo,  che senso ha rinunciare a qualcuno che amiamo e che ci ama per stare con qualcun altro che ci ama e che amiamo, che senso ha dimezzare l’amore che si dà e si riceve quando lo si può moltiplicare? Perché solo una persona e non mille da amare? Non per forza tutte allo stesso modo, ma ognuna profondamente e con un significato. In amore si lascia e si porta via molto, ci sono grandi insegnamenti e forti sensazioni, dai piccoli colpi di fulmine ai grandi innamoramenti. Tutto ciò è gioia, fa bene all’anima. La monogamia, i rapporti esclusivi, le mezze mele forse sono tutte una montatura, un grande preconcetto che da millenni riconosciamo come verità, non solo con riguardo alla crescita dei figli ma estesa a tutti i rapporti sentimentali che abbiamo con qualcuno. E se fosse tutto, solo forzato?

Virginia Maggi

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