Monumenti e siti storici più visitati in Italia e nel mondo

Il turismo storico e culturale non conosce crisi: ecco i luoghi più amati e frequentati dai viaggiatori nel 2018

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Nell’attesa delle statistiche sul turismo culturale di questo 2019, possiamo andiamo ad analizzare il report del MIBAC 2018 per scoprire quale sia stato il rapporto dei turisti con il patrimonio artistico italiano.

I musei ed i siti archeologici statali nel 2018 sono stati visitati da 55 milioni e mezzo di persone, con un incremento di ben 5 milioni rispetto all’anno precedente. Un successo dovuto agli investimenti, alle numerose iniziative, all’ accurata informazione e – non ultime – alle domeniche gratuite.

Il primo sito in Italia per visite resta il complesso composto da Colosseo, Foro Romano e Palatino con 7 milioni e 650 mila ingressi. Non solo: questo luogo meraviglioso, tra le cui pietre pulsa ancora la storia di un impero, si classifica addirittura quarto nella lista dei monumenti più visti a livello mondiale. Un risultato straordinario!

Tornando nel Bel Paese, al secondo posto in graduatoria incontriamo Pompei: l’antica città campana sepolta viva dal Vesuvio ha accolto 3 milioni e 640 mila turisti nel 2018, accrescendo del 7,7 % il numero di visitatori rispetto all’anno precedente.

Terza, quarta e quinta posizione sono invece monopolizzate dalla rinascimentale Firenze. Al terzo posto si riconferma la Galleria degli Uffizi, con 2 milioni e 300 mila ingressi. A seguire la Galleria dell’Accademia (1 milione e 719 mila) e in fine il Giardino di Boboli, con un impressionante balzo in avanti di quasi diciotto punti percentuale in biglietti staccati rispetto al 2017.

Altri musei e siti storici hanno avuto delle prestazioni altrettanto straordinarie: Palazzo Pitti vede impennarsi i propri accessi del 24% ed i Musei Reali di Torino riescono a fare persino meglio, col loro sorprendente 27,7%.

Il turismo culturale italiano è fortunatamente florido e in espansione: se le vacanze balneari nella penisola hanno subito una flessione, ci pensa però la nostra incomparabile ricchezza artistica a tenere testa alla crisi.

Nel resto del mondo, invece, quali sono i siti più visitati nel 2018? Abbiamo già detto come il Colosseo occupi una splendida quarta posizione a livello globale. Lo seguono – rispettivamente al settimo, al sesto e al quinto posto – la Tour Eiffel (6,2 mln), il Partenone (7,2 mln) ed il Taj Mahal (7,5 mln).

Riguardo al podio, troviamo il Lincoln Memorial di Washington (7,8 mln) sul terzo gradino e sul secondo la Reggia di Versailles (8,1 mln), che si aggiudica nuovamente la medaglia d’argento. Medaglia d’oro assoluta, con l’assurda cifra di 17 milioni di presenze, va alla Città Proibita nel centro di Pechino: dal 1406, il più grande palazzo antico del mondo ha ospitato ben 24 imperatori delle dinastie Ming e Qing.

Il turismo di città e monumenti è di gran lunga quello più amato: secondo il report annuale di Trip Advisor il 30% di essi parte per visitare metropoli, capitali e siti storici con un picco del 39% fra i millennials. Non solo: gli italiani sono tra i viaggiatori più attenti all’arte e alla cultura durante i loro soggiorni nazionali ed internazionali.

Dedicarsi ad un turismo di contenuti ed esperienze è diventato molto più semplice con la nascita di piattaforme digitali specializzate nella vendita di biglietti e pacchetti viaggio. Non pensiamo soltanto alle classice OTA (Online Travel Agencies), o agli aggregatori di voli bensì anche a siti come Tiqets, che offrono all’utente l’opportunità di prenotare con anticipo e convenienza ingressi presso i principali musei e siti storici del mondo! Dando un’occhiata al menu si può notare che a location culturali vere e proprie – come la valle dei templi o il Louvre – si affiancano luoghi di scienza come l’osservatorio di Greenwich e l’acquario di Genova, per poter soddisfare una curiosità che spazia a tutto tondo.

Oramai farsi un’idea del proprio itinerario e della propria destinazione è semplice e sempre più “social”: cresce il numero delle persone che trovano ispirazione online, sui siti di recensioni, su Instagram o Facebook, navigando nei portali turistici dedicati messi a disposizione dalle amministrazioni o da privati. Questo sistema dà vita ad un efficace forma di passaparola tramite condivisione di contenuti: attirati da un’immagine o da un’opinione online, i viaggiatori ne postano a loro volta una che va ad arricchire la notorietà e la desiderabilità della località in oggetto.

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