Morti misteriose dei cani in Norvegia: primi sintomi di un’epidemia?

Fonte: Pixabay
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Arriva dalla Norvegia la notizia di alcune morti misteriose dei cani. Oltre a stipsi sanguinolente e vomito, si parla anche d’inappetenza e debolezza. Nelle autopsie riscontrati 2 batteri

Mancanza di appetito, debolezza, vomito ed evacuazioni sanguinolente. Sono i primi sintomi che hanno causato delle morti misteriose dei cani in Norvegia. Con un conteggio di ammalati e/o morti abbastanza preoccupante tanto che in molti già mormorano l’allerta epidemia. Secondo l’emittente televisiva Nrk, i cani morti fino a ora sarebbero 25, in tredici città differenti. Dai dintorni della capitale Oslo fino alle città di Bergen (sud ovest della Norvegia), Trondheim e Nordland, nella zona settentrionale. Sebbene le autorità non abbiano ancora confermato le stime.

Tuttavia, i funzionari della Sicurezza Alimentare Norvegese, hanno confermato come altri 40 cani abbiano presentato sintomi simili in tantissime città. Tale affermazione preoccupa (e non poco) molti possessori canini sull’entità della malattia. In poche parole, questa patologia diventa molto pesante. Passando da una violentissima dissenteria sanguinolenta, fino anche a conati. Inoltre, deteriora molto rapidamente, quasi da non lasciar tempo di allertare il veterinario.



Verificati due batteri principali dalle autopsie

È proprio dall’ospedale veterinario di AniCura di Oslo, che si stima il ricovero giovedì scorso di circa 20 cani. Il mistero s’infittisce anche con la dichiarazione dell’Istituto di Veterinaria della Norvegia, dove si escludono cause come salmonella o impiego di veleni aggressivi (come quelli per i topi). L’autopsia effettuata sugli animali tuttavia è stata leggermente inconcludente. Dai risultati però, si è focalizzata l’attenzione su due tipologie di batteri: il Clostridium perfringens e il Providencia alcalifaciens.

Eppure, attualmente è ancora presto per dire se le morti sono collegate a questa patologia. Inoltre, per il momento non è ancora chiaro se sia trasmissibile. Mentre si ipotizza anche un collegamento a sostanze tossiche nel cibo per i cani. A indagare c’è l’autorità per la Sicurezza Alimentare Norvegese, assieme all’Istituto di Veterinaria Nazionale e la Piccola Clinica d’animali di NMBU (Norwegian Veterinary College). Insieme continueranno a mappare tutte le possibili cause. Mentre protrarranno a richiedere informazioni aggiuntive anche ai proprietari.

Morti misteriose: le precauzioni

In attesa di risultati e discorsi ufficiali, le autorità stanno consigliando cautela a tutti i proprietari di cani. Bisogna fare attenzione a ciò che mangiano, controllare nel caso si manifestino alcuni sintomi. Inoltre, anche quando si portano fuori bisogna tenerli al guinzaglio e sotto controllo evitando il contatto con altri cani. Queste le disposizioni fino a quando non si conoscerà la forma della presumibile epidemia.

Nel caso si trattasse di un focolaio contagioso, comunque, sono già pronte eventuali profilassi a protezione dei cani. Soluzioni valide anche nelle nazioni vicine. Nonostante sia ancora da accertare, già un’agenzia di stampa svedese riferisce che un cane nel comune di Partille, poco a nord di Göteborg, è stato ricoverato in un centro veterinario con sintomi simili a quelli descritti per i cani norvegesi.

Anna Porcari

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