È morto Groening, il contabile di Auschwitz

Fonte: ft.com
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Si è spento il 9 marzo Oskar Groening, ex ufficiale delle SS, meglio noto come il contabile di Auschwitz: aveva 96 anni ed era ricoverato all’ospedale. Lo ha reso noto Spiegel on line.

Groening il contabile

Ad Auschwitz si occupava di conteggiare e catalogare il denaro e i beni preziosi sottratti ai prigionieri, tra cui anche i denti d’oro. Quelle persone, una volta entrate nel campo di sterminio, diventavano dei numeri, dei detenuti la cui vita non aveva alcun valore, a differenza di ciò che avevano posseduto e di cui bisognava tenere il conto.



La condanna

Nel 2015 era stato condannato per complicità nell’assassinio di 300 mila ebrei, poiché il tribunale non lo aveva ritenuto responsabile diretto della morte di prigionieri specifici. Nonostante l’età avanzata i giudici scelsero come pena 4 anni di detenzione. Una condanna esemplare per la Germania, dal momento che fino ad allora molti procedimenti intentati contro ex appartenenti alle SS erano stati archiviati per l’assenza di prove che li collegassero a specifici omicidi. Groening stesso aveva quasi ricercato questa condanna, testimoniando spontaneamente le atrocità commesse ad Auschwitz: un modo per mettere i negazionisti di fronte alla verità e chiedere scusa al popolo tedesco.

Groening era consapevole dei reati che stava commettendo, tanto che in un’intervista allo Spiegel affermò:

Io mi sento colpevole di fronte al popolo degli ebrei, perché sono stato tra coloro che hanno compiuto questi crimini, senza che io sia stato materialmente colpevole. Chiedo scusa al popolo ebraico, al Signore Iddio chiedo perdono.

Il ricorso negato

Il suo legale, Hans Holtermann, aveva fatto ricorso contro la decisione dei giudici, sostenendo che Groening fosse troppo anziano e malmesso per sopportare il regime carcerario. La richiesta è stata respinta da due tribunali di rango inferiore, perché “Basandosi sull’opinione degli esperti, la corte superiore regionale ritiene che il condannato sia in grado di scontare la pena nonostante la sua età avanzata“. Il caso del contabile del campo di sterminio tornò a far discutere nei mesi scorsi, quando a metà dicembre Holtermann presentò un altro appello. Malgrado i 96 anni, fu rifiutato il suo ricorso contro la carcerazione, visto che la Corte costituzionale tedesca aveva deciso che Groening dovesse finire di scontare la sua condanna a quattro anni di reclusione.

Camilla Gaggero

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