Morto il ragazzo che ha scavalcato i cancelli della Sapienza per un rave

Il giovane si stava recando ad un rave abusivo all'interno dell'università

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E’ morto il giovane che venerdì notte è stato ferito dai cancelli dell’Università la Sapienza di Roma.

Morto il ragazzo che ha scavalcato i cancelli dell’Università la Sapienza di Roma. Francesco Ginese di anni 25, venerdì notte è stato trasportato dall’ambulanza all’Umberto I in seguito ad una ferita all’arteria femorale procurata dalle cancellate della Sapienza in via dell’Università.

Il ragazzo aveva tentato di partecipare alla “Notte Bianca”, l’evento abusivo che si tiene all’interno dell’Università. Il giovane avrebbe tentato di scavalcare i cancelli perché privo di ticket per l’accesso alla struttura dove si stava tenendo la “disco-Sapienza”.

L’ambulanza ha trasportato il ferito sotto gli occhi distratti dei giovani che hanno continuato a ballare tutta la notte. Probabilmente ignari dell’incidente avvenuto a pochi metri di distanza dall’evento. Francesco si è laureato in Politica internazionale alla Luiss e aveva iniziato a lavorare da qualche mese in una multinazionale. La famiglia è accorsa in suo aiuto nel reparto rianimazione dell’Umberto I. Ma le condizioni del ragazzo sono da subito apparse critiche.



L’Università la Sapienza in merito alla morte del giovane ha comunicato:

“Rattrista grandemente che nonostante i ripetuti moniti, divieti e denunce a evitare comportamenti non consentiti e rischiosi per l’incolumità, si sia verificato un gravissimo incidente che è costato una giovane vita. Quando l’Ateneo ha notizia dell’organizzazione di eventi non autorizzati, provvede sempre, come anche nel caso in questione, ad una preventiva formale comunicazione alle autorità di pubblica sicurezza. Inoltre, qualora tali eventi non autorizzati dovessero effettivamente svolgersi, contravvenendo al Regolamento in materia e/o forzando gli accessi agli spazi universitari, l’Ateneo procede sempre a presentare un esposto alla Procura della Repubblica”

I giovani e gli stessi organizzatori dell’evento abusivo si sono allertati nell’immediato per prestare quanto più aiuto possibile alla povera vittima dell’incidente. Attraverso il web hanno chiesto a tutti di donare sangue presso il Policlinico Umberto I di Roma.

Federica Verdoliva

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