È morto Gastone Moschin: l’ultimo degli “amici miei”

Si è spento ieri all’età di 88 anni uno degli attori più rappresentativi e poliedrici del cinema italiano degli anni d'oro

Fonte: https://www.cinematographe.it/wp-content/uploads/2017/09/gastone-moschin.jpg
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Gastone Moschin, il celebre attore interprete di Amici Miei, è scomparso nel pomeriggio di ieri, aveva 88 anni. A dare l’annuncio tramite Facebook, è stata la figlia Emanuela con il messaggio:

 

Addio papà, per me eri tutto

 

L’attore era ricoverato da alcuni giorni nell’ospedale Santa Maria di Terni.

Gastone Moschin: l’attore

Nato a San Giovanni Lupatoto, l’8 giugno 1929, inizia la sua carriera negli anni ’50 con il teatro. Farà parte della Compagnia del Teatro Stabile di Genova e del Piccolo Teatro di Milano. La sua carriera cinematografica inizierà nel ’55 con La rivale, di Majano. In breve tempo diventerà interprete di decine di film, essendo universalmente riconosciuto come uno degli attori più poliedrici del panorama cinematografico di quegli anni.

Il primo grande ruolo fu sicuramente quello di “Carmine Passante” nel film Gli anni ruggenti. Nel ’66 vincerà il “Nastro d’argento” come migliore attore non protagonista per il film Signore & signori di Pietro Germi. Il 1974 sarà un anno importante per la sua carriera. Dapprima viene scelto da Francis Ford Coppola per interpretare il celebre “Don Fanucci” ne Il padrino – Parte II. Successivamente diventerà il volto del criminale detto “Il Marsigliese” nel film poliziesco Squadra volante.

Don Fanucci
Fonte: https://vignette.wikia.nocookie.net/godfather/images/e/e6/Fanucci.png/revision/latest/scale-to-width-down/1000?cb=20131013155241
L’architetto Rambaldo Melandri

La popolarità maggiore, viene comunque raggiunta l’anno successivo con il film culto Amici miei di Monicelli. Il ruolo che gli viene affidato è quello del sentimentale architetto Rambaldo Melandri. Reciterà al fianco di Ugo Tognazzi, Philippe Noiret, Adolfo Celi e Duilio Del Prete. Il film entrerà nella storia del cinema italiano, e regalerà a Moschin una duratura popolarità. Nel seguito del 1982, infatti, vincerà un secondo nastro d’argento grazie ad esso.

Gli Ultimi anni

Sebbene abbia avuto una produttiva carriera anche in televisione, negli ultimi anni si riavvicinò al suo primo amore, il teatro. Nel 2006 curò la messa in scena dell’opera teatrale Piccola Città di Thornton Wilder.




Con lui se ne va sicuramente un pezzo di storia del cinema italiano e mondiale. Il suo ruolo ne Il Padrino – Parte II rimane a tutt’oggi uno dei più celebri della saga nonché uno dei più parodiati. Ma credo che per noi italiani il suo ricordo rivivrà sempre col romantico architetto Melandri. Ed è con queste immagini che vogliamo salutarlo.

 

Emanuele Algieri

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